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Il potere statutario degli enti locali alla luce delle novità introdotte dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

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10 la prima volta le Città metropolitane 2 ) nella composizione della Repubblica. Al modello gerarchico-piramidale si sostituisce quello di natura policentrica (o a "rete"), ispirata alle moderne realtà del multilevel costitutionalism 3 . L’adesione a nuovi processi di multilevel appare più evidente qualora si confronti il testo previgente con la nuova formulazione dell’art. 114 Cost., in base al quale era lo Stato, in quanto entità che si identifica con la Repubblica, a ripartirsi in comuni e regioni. Il linguaggio adoperato dai costituenti del 1947 delineava una visione gerarchica degli ordinamenti. Ciò emergeva dalla circostanza che le regioni e gli enti locali venivano qualificati quali elementi costitutivi dello Stato nazionale. Pertanto oggi, come accennato sopra, si delinea un sistema interistituzionale "a rete" secondo il quale tanto lo Stato, quanto gli altri livelli istituzionali sono, nella loro autonoma organizzazione, normativa e politica, elementi costitutivi della Repubblica italiana 4 . Tale osservazione trova giustificazione nell’articolo 114, 1° comma della Cost., la quale 2 La costituzionalizzazione delle città metropolitane, tipologia di ente introdotta nel nostro ordinamento fin dal 1990, al capo VI della l. 142/1990, non era stata prevista nel testo del progetto elaborato dalla Commissione Bicamerale che, per il resto, era identico rispetto all’attuale comma 1 dell’art. 114. 3 Multilevel constitutionalism: concetto introdotto da Ingolf Pernice (professore all’istituto di diritto costituzionale europeo Walter Hallstein dell’università Humboldt di Berlino) nel dibattito europeo sin dal 1995, secondo tale prospettiva nell’ottica di una costituzione multilivello, tra ambito nazionale e comunitario, non sussistono gerarchia e competenza, bensì distribuzione funzionale dei poteri e necessità di cooperazione tra coloro che ne sono investiti; le Autorità europee e nazionali sono interdipendenti e le istituzioni strettamente “intrecciate”. 4 Sul punto si v .M. OLIVETTI, Lo stato policentrico delle autonomie (art. 114, 1° comma), in TANIA GROPPI, MARCO OLIVETTI (a cura di), La repubblica delle autonomie (Regioni ed Enti locali nel nuovo titolo V), Torino, Giappichelli, 2001, pp. 40 ss.
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Il potere statutario degli enti locali alla luce delle novità introdotte dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Tulli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Economia e Amministrazione delle Imprese
  Relatore: Clelia Piperno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

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la nuova potestà statutaria degli enti locali

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