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Le immunità parlamentari nei paesi dell'Unione Europea

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10 Nello stesso anno, anche i Comuni, a difesa del loro membro, presentarono una petizione al sovrano inglese, affermando che Haxey “era stato condannato contrariamente a quanto stabilito dalla legge e dalla procedura parlamentare e in violazione delle tradizioni dei Comuni” e “pregavano che tale giudizio fosse respinto tanto per il trionfo della giustizia che per la salvezza delle libertà dei Comuni stessi” 21 . La sentenza, che era stata emanata dal precedente sovrano, fu cassata ed annullata da Enrico IV, con il consiglio e l’assenso dei Lords spirituali e temporali 22 , rappresentando dunque il primo grande riconoscimento di tale privilegio, da parte della più alta autorità giudiziaria, rappresentata dal Re associato alla Camera dei Lords. Il Re, accogliendo la petizione dei Comuni stabilì che la sentenza dovesse annullarsi ed essere considerata priva di forza ed inefficace. Dalla seconda metà del XV secolo, i Comuni d’Inghilterra sembrano aver goduto di un indefinito diritto di libertà di parola, ma tale godimento avveniva “as a matter of tradition rather than by virtue of a privilege sought and obtained” 23 . Gli antichi Presidenti dei Comuni, infatti, non rivendicavano tale libertà come un vero e proprio privilegio. Ciò che essi richiedevano era, in primo luogo, il permesso di correggere qualsiasi dichiarazione del Re che fosse ritenuta “falsa e inavvertita” dall’Assemblea parlamentare. Una pratica forse legale in origine ma con degli ovvi vantaggi politici 24 . In secondo luogo, i Presidenti di turno 21 “si bien en accomplissement de droit, comme pour salvation des libertés de les dites Communes”, cit. in T. E. May, “Leggi, privilegi, procedura e consuetudini del Parlamento inglese”, op. cit., pag.95. 22 Cfr. “Rotuli parliamentorum”, special collection library vol.1-6 (covers the reign of Edward I through Henry VII (1278-1503), London, 1767, vol. III., 434, cit. in T. E. May, “Parliamentary practice”, op. cit. 23 T. E. May, “Parliamentary practice”, op. cit., pag.69. 24 Cfr. la rivendicazione effettuata da Mr. Cheney nel 1399, in “Rotuli parliamentorum”, op. cit., vol. III, pag. 424 e ss., cit. in T. E. May, op. cit., pag.69, nota 2.
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Le immunità parlamentari nei paesi dell'Unione Europea

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Troiani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Paolo Ridola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 296

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