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Semplificazione e partecipazione nella pubblica amministrazione. L'esperienza della A.S.L. di Cremona

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13 1.3 Il processo di aziendalizzazione della pubblica amministrazione Sino alla fine degli anni settanta, la centralità in Europa del modello burocratico di tipo legale – razionale non è mai stata messa in discussione. L’amministrazione weberiana continuava ad essere considerata come il principale strumento operativo dello stato moderno, nonostante il passaggio delle funzioni regolative dello stato “limitato” ai compiti e alle attività di intervento che sempre più caratterizzavano lo stato “sovraccarico” dell’era del welfare. 5 Nell’ultima parte del XX secolo, le amministrazioni centrali europee hanno infatti preso le distanze dal modello burocratico (per quanto riguarda il modello burocratico si rimanda al paragrafo 2.2.), cercando di incorporare razionalità e tecniche di gestione tipiche del settore privato, maggiormente orientate al risultato. Si può asserire che la traiettoria manageriale è stata certamente intrapresa dai diversi paesi come orientamento dominante della riforma amministrativa, ma che questa traiettoria è stata costantemente filtrata dalla storia e dalle istituzioni nazionali con risultati non sempre congruenti rispetto ai principi teorici del New Public Management. Per quanto riguarda la capacità dei governi di dare realizzazione alle innovazione, il caso italiano è sintomatico. Ad una prolifica attività di formulazione delle politiche di modernizzazione del settore pubblico non è corrisposta un’altrettanto forte capacità di messa in opera, specialmente a livello centrale. Nel confronto con la Francia, infatti, da un lato l’Italia spicca per una più intensa attività di normazione in materia di pubblica amministrazione e per una maggiore radicalità delle innovazioni, dall’altro molto maggiore sembra essere l’abilità della burocrazia francese di mettere in atto le riforme, di progettare e di perseguire obiettivi soddisfacenti. 5 Lo Stato “sovraccarico”: in questo contesto si è spesso utilizzato il concetto di derivazione cibernetica, di sovraccarico (overload) per definire la situazione nella quale si troverebbero i governi. Alla radice di questa situazione ci sarebbe lo squilibrio tra le aspettative della società nei confronti della funzione di governo e le capacità delle istituzioni statali di soddisfarle. La grande riscoperta del “mercato” e delle sue potenzialità come strumento di regolazione di importanti aspetti della vita sociale, che ha caratterizzato gli ultimi due decenni, non solo sul piano delle idee ma anche più concretamente delle politiche pubbliche, può essere interpretato forse proprio come un meccanismo di aggiustamento di sistemi politici che avevano scoperto di essere diventati eccessivamente “sovraccarichi”. Si veda in merito WRIGHT, V. (a cura di) 1994, Privatizzazione in Western Europe: Pressures, Problems and Paradoxes.
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Semplificazione e partecipazione nella pubblica amministrazione. L'esperienza della A.S.L. di Cremona

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Informazioni tesi

Autore: Guglielma Facchi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze Politiche
Relatore: NicolaPasini
Lingua: Italiano
Num. pagine: 180

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