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Le leggi sull'immigrazione e l'integrazione dei musulmani in spagna nella seconda metà del XX secolo

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15 1 Ogni anno il Ministero stabilisce una quota annuale per i lavoratori stranieri (che prende il nome di “Contingente”) in quei settori dove c’è un numero di lavoratori locali insufficiente. Si tratta soprattutto di lavori faticosi e poco pagati, dove l’esperienza diventa rapidamente obsoleta e dove non sono applicati i meccanismi di protezione istituzionali. Lavori rifiutati dagli spagnoli per ragioni sociali, economiche e per le condizioni di lavoro. Tabella riassuntiva dei momenti chiave della legislazione spagnola e comunitaria riguardante l’immigrazione. MOMENTI CHIAVE SIGNIFICATO RISPETTO ALL’ IMMIGRAZIONE Legge organica sull’immigrazione 7/1985. Quadro istituzionale della popolazione immigrata. Riconoscimento di uno status privilegiato ai cittadini latino-americani. Entrata nell’Unione Europea, 1986. La Spagna diventa la barriera sud dell’Europa fortificata. PISI. Primo piano nazionale per l’immigrazione, 1991. Piano generale per promuovere l’integrazione con gli immigrati, che risulta essere troppo generico e ricco di stereotipi sulle differenze culturali. Trattato di Maastricht, 1992. Viene riconosciuta la cittadinanza Europea. Distinzione tra cittadini della Comunità Europea e non-Europei (immigrati non-EU). Applicazione del trattato di Schengen, 1995. Sviluppo dell’area di Schengen: libertà di circolazione per i cittadini europei. L’immigrazione si lega alle questioni di sicurezza e interesse comune, come traffico di droga, terrorismo, ecc. L’immigrazione viene vista come una minaccia e non viene promossa l’integrazione. Politica delle quote, 1994. Limitazione delle entrate 1 , assegnazione di lavori che gli spagnoli rifiutano di fare, collegamento tra “nicchia lavorativa” e immigrati. Trattato di Amsterdam, 1998. Vengono poste le basi per una politica sociale comune. Vengono riconosciuti i confini comunitari dell’Europa. L’immigrazione fa parte delle questioni comuni e riguarda quindi la politica comunitaria. Consiglio d’Europa di Tampere, 1999. Attuazione di una politica comunitaria per i rifugiati e i richiedenti asilo politico. Si insiste sui controlli alle frontiere contro l’immigrazione illegale: collegamento tra illegalità, crimine, insicurezza e immigrazione. Elezioni generali spagnole, 1999. Cambio di governo: partito conservatore. Nuovo approccio verso la questione dell’immigrazione (discorsi politici e mass-media) come una minaccia e un problema. Forte “elettoralizzazione” del problema immigrazione. Nuova legge organica sull’immigrazione 4/2000. Troppo permissiva e innovativa. Modifica 8/2000 della legge sull’immigrazione 4/2000. Taglio significativo ai diritti degli immigrati. GRECO. Nuovo piano nazionale sull’immigrazione, 2000. Promozione delle politiche per il controllo delle frontiere invece che di quelle di integrazione. Discorso pubblico esplicito sulle differenze culturali degli immigrati (considerato come un problema di integrazione): islamizzazione o fondamentalismo culturale. Spagna: Presidente dell’UE, 2002. Rafforzamento del controllo delle frontiere per combattere il terrorismo internazionale e l’immigrazione illegale. Consiglio Europeo in Spagna, 2002. Ulteriore rafforzamento delle leggi contro l’immigrazione illegale e proposta di espulsione degli immigrati illegali. Elezioni generali spagnole, 2004: vittoria del partito socialista. Decreto regio sull’immigrazione 2004 Regolarizzazione di circa 800.000 immigrati clandestini.
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Le leggi sull'immigrazione e l'integrazione dei musulmani in spagna nella seconda metà del XX secolo

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Informazioni tesi

Autore: Ornella Colamonico
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2004-05
Università: Università degli Studi di Bologna
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze Politiche
Relatore: Pier CesareBori
Lingua: Italiano
Num. pagine: 172

FAQ

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