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Il rapporto tra le Regioni e l'Unione europea

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7 riserva statale di qualunque rapporto estero, ha condotto ad una prassi, avallata dalla giurisprudenza, recepita in alcune disposizioni normative ed infine costituzionalizzata, che ha ammesso una certa ‘azione esterna’ delle Regioni. Il V capitolo la illustra in una prospettiva diacronica, dividendola in tre fenomeni: le c.d. “attività autonome”, in merito alle quali illustra il percorso che ha condotto dall’originario accomunamento dei rapporti comunitari ai rapporti internazionali tout court (consistenti nelle attività promozionali ed in quelle di mero rilievo internazionale di cui al d.P.R. 616/77 e alla sentenza 179/87) ad una progressiva ‘specialità’ della disciplina dei rapporti comunitari (L.n. 146/1994, art.4 d.P.R. 167/1994, L.n. 52/1996); la partecipazione regionale alla ‘fase ascendente’ del diritto comunitario, in riferimento alla quale illustra le forme di partecipazione regionali, dall’obbligo di comunicazione di cui alla Legge Fabbri all’introduzione della sessione comunitaria della Conferenza Stato-Regioni di cui alle Leggi La Pergola e n.128/1998 e al d.lgs. 281/1997; la partecipazione alla ‘fase discendente’, in merito all quale illustra il percorso che ha condotto alla L. n. 128/1998 ed al riconoscimento anche alle Regioni di diritto comune, non solo a quelle a statuto speciale, del potere di dare immediata attuazione normativa alle direttive comunitarie, nelle materie di loro competenza, senza una preventiva disposizione statale. Il VI ed ultimo capitolo riguarda, invece, la costituzionalizzazione delle attività ‘estere’ e comunitarie delle Regioni così come avvenuta ad opera della Legge Costituzionale n. 3/2001, di riforma del Titolo V della parte II della Costituzione. Vengono analizzati quindi i commi 1, 2 lett. a), 3, 5, 9 del ‘nuovo’ art. 117 e il II comma dell’art.120. Ci si sofferma, infine, sull’adeguamento dell’ordinamento alla Riforma, avvenuto con la recente Legge La Loggia, e sulle sue formulazioni in merito ai rapporti comunitari ed internazionali delle Regioni, non scevre da imprecisioni lessicali e difficoltà interpretative.
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Il rapporto tra le Regioni e l'Unione europea

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Doganieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Vincenzo Colalillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 207

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Parole chiave

comitato delle regioni
fase ascendente e fase discendente
fondi strutturali
legge la loggia
politica economica e sociale
potere estero delle regioni
principio di sussidiarietà
psr, qcs e po
riforma titolo v della parte ii della costituzione
unione europea e regioni

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