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I Fondi Strutturali europei nel centro Italia. Un caso nella Regione Lazio.

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8 Divenne dunque evidente la necessità di predisporre, all’interno della Comunità, opportune misure compensative per andare incontro alle regioni più bisognose. Al fine di correggere i principali squilibri regionali della Comunità, e specialmente quelli derivanti dal prevalere dell’attività agricola, dalle trasformazioni industriali e dalla sottoccupazione strutturale, dal 1° gennaio 1975 è stato reso operante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 17 (FESR). Il nuovo Fondo si proponeva di accrescere le risorse totali disponibili all’interno della Comunità attraverso la concessione di contributi agli investimenti nei settori dell’industria, dell’artigianato, dei servizi e delle infrastrutture. 18 L’azione del FESR si basava su due principi: quello della compartecipazione, o addizionalità, in base al quale l’intervento finanziario del FESR si sarebbe dovuto aggiungere a quello dello Stato membro, non potendo trattarsi di un mero rimborso delle spese nazionali, e la possibilità di far convergere altri strumenti finanziari su un intervento già beneficiario del contributo FESR. 19 Il FESR non ottenne però risultati soddisfacenti a causa di tre limiti nella sua strategia di intervento: il ruolo marginale della Commissione; il mancato rispetto del principio della compartecipazione; la sottovalutazione dei problemi delle regioni in ritardo di sviluppo. 20 Almeno fino alla fine degli anni settanta, l’intervento strutturale non poté disporre di risorse e di strumenti in grado di incidere significativamente sulle realtà regionali. La politica regionale delle origini ha infatti sofferto di limiti quantitativi e qualitativi. Dal punto di vista quantitativo vi è stata una sottovalutazione delle risorse finanziarie necessarie al conseguimento degli obiettivi della politica. Dal punto di vista qualitativo vi è stata una subordinazione dell’azione comunitaria alle politiche nazionali. 21 17 Regolamento (CEE) n. 724 del 18 marzo 1975. 18 A. Mattei, 1996. 19 F. Caruso, 1999. 20 Ibidem. 21 U. Triulzi, 1999.
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I Fondi Strutturali europei nel centro Italia. Un caso nella Regione Lazio.

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Marigliani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche
  Relatore: Antonio Piccinini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

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Parole chiave

fondi strutturali
gal
iniziativa leader
iniziative comunitarie

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