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Violenza sportiva e diritto penale

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7 essere considerata una causa di giustificazione a sé, con caratteristiche del tutto particolari e quindi da considerare non codificata, oppure se esistono altri motivi per cui la violenza sportiva non viene sanzionata dal diritto penale. Innanzitutto possiamo escludere dall’indagine alcune delle scriminanti tipiche: è evidente come legittima difesa, stato di necessità, uso legittimo delle armi ed adempimento di un dovere abbiano poco a che fare con il mondo delle lesioni sportive. Il fondamento della liceità delle lesioni sportive è stato ricercato in varie fonti: una norma consuetudinaria 26 ; l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza 27 ; una causa di giustificazione non codificata 28 , applicabile mediante un procedimento di analogia in bonam partem, fondata sull’utilità o sulla mancanza di danno sociale; una causa di giustificazione codificata, vuoi l’esercizio di un diritto 29 , vuoi il consenso dell’avente diritto 30 . Analizzeremo tutti gli aspetti di questa diversificazione per cercare di giungere alla soluzione più corretta. CONCLUSIONI Nel concludere questa tesi, non possiamo fare a meno di notare come la stessa realtà sportiva, quasi a confermare l’analisi della violenza sportiva svolta in questo lavoro, ci offra un esempio di cronaca perfetto: durante la partita di Coppa Italia di calcio Lazio- Parma, disputatasi il 15 gennaio 2004 allo stadio Olimpico di Roma, sul finire del primo tempo l’attaccante della Lazio Bernardo Corradi ha colpito con un forte calcio alla testa il portiere del Parma Andrea Sicignano. L’azione si è svolta in maniera veloce ma non precipitosa, con il portiere che, protetto da un compagno di squadra, è uscito in presa bassa bloccando il pallone; l’attaccante, aggirando il difensore, ha cercato comunque di 26 Così PICHLER, La lesione sportiva nel processo penale, op. cit. 27 Cfr. VALSECCHI, L’omicidio e la lesione personale nei giochi sportivi, in Riv. Pen., 1930, I, 526. 28 Cfr. BERNASCHI, Limiti dell’illiceità penale della violenza sportiva, op. cit.; CORDERO, Appunti in tema di violenza sportiva, op. cit.; LA CUTE, L’esercizio dell’attività sportiva come causa di giustificazione non codificata, in Giur. Merito, 1975, II, 15; TOMASELLI, La violenza sportiva e il diritto penale, in Riv. Dir. Sport., 1970, 319; VASSALLI, Agonismo sportivo e norme penali, in Riv. Dir. Sport., 1958, 181. 29 Cfr. CAIANELLO, L’attività sportiva nel diritto penale, in Riv. Dir. Sport., 1975, 273; CRUGNOLA, La violenza sportiva, in Riv. Dir. Sport., 1970, 319; DE FRANCESCO, La violenza sportiva ed i suoi limiti scriminanti, in Riv. It. Dir. Proc. Pen., 1983, 588; DE SANCTIS, Il problema della liceità penale della violenza sportiva, in Arch. Pen., 1967, 9055; LEONE, L’esimente dell’esercizio di un diritto, Jovene, Napoli, 1970; NUVOLONE, I limiti taciti della norma penale, Cedam, Padova, 1972, 181; PANNAIN, Violazione delle regole del gioco e delitto sportivo, in Arch. Pen., 1962, II, 98; VIDIRI, Violenza sportiva e responsabilità penale dell’atleta, in Cass. Pen., 1992, 3157. 30 Cfr. CHIAROTTI, La responsabilità penale nell’esercizio dello sport, in Riv. Dir. Sport., 1858, 237; MARINI, voce “Violenza Sportiva”, op. cit.; NOCCIOLI, Le lesioni sportive nell’ordinamento giuridico, in Riv. Dir. Sport., 1953, 252; RAMPIONI, Sul c.d. “delitto sportivo”: limiti di applicazione, in Riv. Dir. Proc. Pen., 1975, 660.
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Violenza sportiva e diritto penale

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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Pinamonti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gabriele Fornasari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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