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La Decima Arte

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7 I suoi movimenti, per quanto elaborati, non erano una grande novità: si pensi che già le bambole meccaniche di Neuchatel, create da Jacquet-Droz, potevano suonare la pia- nola o scrivere dopo aver intinto la penna nel calamaio. Il turco di von Kempelen invece muoveva solo il braccio sinistro, agitava la testa e roteava gli occhi; ma, a differenza degli altri automi, era in grado di giocare a scacchi! Prima di ogni partita, l'inventore apriva gli sportelli ad uno ad uno, mostrando agli spettatori un complesso di ingranaggi, rotelle, fili di ogni genere, veramente impressionante. Nessuno riusciva a comprendere il suo funziona- mento. In seguito alla morte di von Kempelen, avvenuta nel 1784, i figli vendettero l'auto- ma a Johann Maelzel, celebre inventore del metronomo, che gli fece fare il giro di tutte le corti d’Europa. Sconfisse Giuseppe II d’Austria e Napoleone, e verso il 1835 sbarcò negli Stati Uniti, dove colpì la fantasia del giovane Edgar Allan Poe. Fu proprio Poe, in una luci- da e brillante esposizione in un giornale locale, a rivelare “the spoof of the Turk”, ovvero la truffa del Turco. L’automa era semplicemente azionato nell'interno da un uomo di piccola statura, che si occultava abilmente dietro gli ingranaggi, spostandosi a destra o a sinistra a se- conda dello sportello che veniva aperto. I movimenti dei pezzi sul tavolo, durante la parti- ta, gli venivano segnalati da piccoli magneti posti al di sotto, in modo che il giocatore po- tesse riprodurre le mosse su una scacchiera tascabile, e rispondere, poi, manovrando il braccio mobile del turco. A lungo si nascose all'interno dell'automa un polacco di nome Worowski, che aveva perso le sue gambe in guerra, e in seguito il francese Mouret. Il giocatore di scacchi di Maelzel, pur essendosi rivelato un abile trucco da presti- giatore, aveva però scoperchiato il proverbiale vaso di Pandora. Lo stesso Poe ammetteva che, se si fosse trattato di un puro e semplice congegno automatico, avrebbe rappresentato l’invenzione più grande della storia dell’umanità.
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La Decima Arte

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Ereddia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Istituto Superiore di Giornalismo di Palermo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Giornalismo e comunicazione d'azienda
  Relatore: Pasquale Barranca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

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