Skip to content

Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
II difficoltà di uniformare i vari sistemi di valutazione della “scientia decoctionis” adottati dai singoli collegi giudicanti. Ha, invece, riscosso maggiore successo un altro tentativo inteso a superare le segnalate ingiustizie: quello secondo cui le rimesse in conto corrente avrebbero efficacia solutoria e sarebbero pertanto revocabili solo nei limiti della differenza fra il “massimo scoperto” ed il saldo finale del conto. Anche la tesi del “massimo scoperto”, che si configura come tesi intermedia tra quella della totale irrevocabilità e quella, opposta, della totale revocabilità delle rimesse, ha sollevato non poche critiche in dottrina, soprattutto perché trascurava l’esame delle singole rimesse le quali, si è osservato, non costituiscono delle differenze ma, al contrario, ai fini della revocabilità devono essere considerate autonomamente. Finalmente nel 1982, con la sentenza 18 ottobre n. 5413, la Suprema Corte ha indicato i requisiti essenziali affinché le rimesse potessero essere assoggettate a revocatoria. La Cassazione ha per la prima volta introdotto i concetti di conto “passivo” e di conto “scoperto”, giudicando revocabili le rimesse che affluiscono su quest’ultimo conto e non revocabili quelle che affluiscono sul primo. Tale soluzione se non ha scontentato gli istituti di credito, riconoscendo la revocabilità di tutte le rimesse effettuate su conto scoperto, non li ha nemmeno accontentati. Per questa ragione la decisione della Corte, nonostante abbia avuto largo seguito dottrinale e giurisprudenziale, è stata esposta a vari commenti critici che hanno messo in evidenza come la posizione assunta dalla Cassazione non tenda affatto a ripristinare una “par condicio” violata ma, al contrario, avvantaggi la massa creditoria a danno di uno solo dei creditori, le banche. A ciò si aggiunga che la sentenza 5412/1982, sebbene abbia segnato una svolta tanto da essere giudicata da qualche autore “un onorevole compromesso tra le varie esigenze di tutela”, ha lasciato irrisolti molti problemi connessi alla revocabilità delle rimesse, quali quelli relativi all’individuazione del saldo cui riferirsi al fine di verificare l’entità dello “scoperto”, alla revocabilità delle operazioni bilanciate, alla revoca del giroconto, alla determinazione del limite del fido in presenza di una pluralità di affidamenti eventualmente concessi dalla banca a favore del correntista e, ancora, alla ripartizione dell’onere della prova tra banche e curatele. Prima di procedere all’esame di tali problematiche, il presente lavoro si propone di approfondire uno degli aspetti di maggior rilievo dei rapporti tra banche e organi fallimentari, ossia il diritto del curatore (oramai espressamente riconosciuto dal legislatore) alla consegna della documentazione bancaria dell’imprenditore poi fallito. Come è noto, i contrasti tra curatori e istituti di credito sorgono soprattutto nelle ipotesi in cui devono essere promosse azioni revocatorie di rimesse in conto corrente bancario. Al fine di ricostruire la contabilità ed il patrimonio del fallito, di riferire sulle cause e sulle circostanze del dissesto, di accertare eventuali responsabilità del fallito e soprattutto di valutare l’opportunità di esperire eventuali azioni revocatorie, il curatore necessita di venire a conoscenza di tutti gli elementi desumibili dai contratti e rapporti intrattenuti dal cliente fallito con la banca medesima. Spesso, gli istituti di credito hanno manifestato scarsa disponibilità a soddisfare le richieste avanzate dagli organi fallimentari. La ragione dell’atteggiamento ostruzionistico assunto dagli istituti di credito risiede nel fatto che il curatore nel richiedere la documentazione, in genere, non si propone di controllare la regolarità delle modalità di esecuzione del rapporto banca – correntista, ma intende soprattutto ricostruire i movimenti ed in particolare individuare i pagamenti effettuati alla banca anteriormente al fallimento, riconducibili nella fattispecie dell’art. 67, secondo comma, l. fall.
Anteprima della tesi: Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente, Pagina 2

Preview dalla tesi:

Il curatore fallimentare e la revocatoria delle rimesse in conto corrente

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Fodde
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Gabriele Racugno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

banche
curatore fallimentare
fallimento
rimesse bancarie

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi