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La valutazione della professionalità del magistrato

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12 funzionale nei confronti del Ministro della Giustizia e gli attribuisce l obbligo istituzionale di iniziare autonomamente l azione penale. In molte atre circostanze, invece, i cambiamenti sono solo nominalistici: infatti, la c.d. Legge Piccioni (l. 24 maggio 1951 n. 392) unifica il ruolo dei pretori con quello dei magistrati di tribunale e abolisce formalmente i gradi sostituendovi la distinzione nelle tre categorie: magistrati di Tribunale (con le sottocategorie di uditore e aggiunto giudiziario), di Appello e di Cassazione (al cui interno vi sono le categorie di Presidente di Sezione, Procuratore Generale e Primo Presidente). Tuttavia l accesso alle categorie di Appello e Cassazione, con il relativo trattamento economico, rimane collegato al conferimento delle funzioni corrispondenti in relazione ai posti disponibili e il sistema concorso-cooptazione resta immutato25. Dunque, gli aspiranti magistrati, appena laureati in giurisprudenza, selezionati sulla base delle loro conoscenze di diverse branche del diritto, valutate tramite esami scritti e orali in un concorso avente impronta tecnica e nozionistica, acquisiscono l esperienza professionale all interno dell ordinamento giudiziario iniziando dal primo gradino di carriera. Il tirocinio sul campo dura pochi mesi e la prima destinazione degli uditori Ł decisa dal Ministero, non sulla base di criteri prefissati, ma secondo le esigenze di servizio (conce tto alquanto permeabile alle pressioni clientelari). I due anni successivi sono una sorta di prova destinata a concludersi con un nuovo esame per la nomina ad aggiunto giudiziario, anch esso con impostazione sostanzialmente teorica. L avanzamento in carriera Ł, di conseguenza, tradizionalmente competitivo e le promozioni assegnate secondo criteri formali, tra i quali l anzianit e il merito, di cui quest ultimo veniva valutato con grande ampiezza di giudizio discrezionale dai superiori gerarchici, sulla base dell analisi dei lavori giudiziari scritti dai candidati nel corso del periodo precedente. L approccio all assegnazione dei ruoli Ł di tipo generalistico : si assume, cioŁ, che i partecipanti siano in grado di ricoprire soddisfacentemente tutti i ruoli che sono associati ad un determinato grado26. 25 E. B. Liberati, la magistratura dall attuazione della Costituzione agli anni 90 in Storia dell Italia Repubblicana , vol.3/II, Einaudi, Torino, 1997, p. 162. 26 G. Freddi, Tensioni e conflitto nella magistratura, Bari, Laterza, 1978, p. 62.

Anteprima della Tesi di Maria Pia Larne'

Anteprima della tesi: La valutazione della professionalità del magistrato, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Maria Pia Larne' Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

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