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Il referendum nell'ordinamento regionale

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15 previsione del solo referendum abrogativo tra quelli che potevano essere contemplati nei singoli statuti 22 ma, cosa forse maggiormente rilevante, esso veniva ricondotto in molte delle sue modalità alla disciplina referendaria statale. A tutto ciò occorreva aggiungere che nelle poche parti che, non facendo quanto detto sopra, davano autonomia normativa il risultato fu quello di immettere una sostanziale “non autonomia” 23 prevedendo molteplici ostacoli e norme dettagliate a tal punto che ogni singola fattispecie era, sostanzialmente, comunque data alla volontà statuale. Diversa, e meno travagliata, fu, invece, la genesi riguardante i referendum attinenti sia ad ipotesi di creazione di nuove regioni, l’articolo 132 che alla istituzione di nuovi Comuni o alla modificazione delle loro circoscrizioni e denominazioni. In questo caso il dibattito si incentrò quasi esclusivamente sul carattere più aperto possibile che tali decisioni avrebbero dovuto avere, proponendo quindi di prevedere che si dovesse, diversamente da quello che recitava la prima formulazione che vedeva l’organo regionale attore principale, far partire l’iniziativa dal basso e non dall’alto coinvolgendo le popolazioni interessate, con il sistema proprio di ogni democrazia di voto 24 . 22 Questa poteva però non essere una novità assoluta visto anche quanto indicato precedentemente 23 Art. 3 “Lo statuto regionale deve contenere norme sul referendum abrogativo di leggi regionali, con le limitazioni e le modalità stabilite per il referendum abrogativo delle leggi dello Stato, salvo per il numero di richiedenti, che non deve essere inferiore ad un venticinquesimo degli iscritti nelle liste elettorali di comuni della Regione, relative ai cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. Art. 4 “Lo statuto regionale deve contenere norme sul referendum abrogativo di regolamenti regionali e di provvedimenti amministrativi di interesse generale della Regione, con le limitazioni e le modalità di cui all’articolo precedente. 24 Determinante in tal senso fu un emendamento presentato dal deputato Recca.
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Il referendum nell'ordinamento regionale

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Bellezza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Massimo Carli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

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articolo 123
controllo ammissibilità
corte costituzionale
martines
referendum
referendum consultivo
referendum propositivo
referendum siciliano
val d'aosta 1992

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