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Casa Romei: analisi di dissesti e proposte di intervento

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18 capitolo1- analisi storica Casa Romei: analisi di dissesti e proposte di intervento Attorno al 1430 fa costruire nei suoi terreni al Bergantino una dimora estiva, una deli- zia , dove trovare riparo durante i mesi piø caldi. Attorno al 1440 acquista delle aree e dei fabbricati in una zona appena esterna alle anguste vie del centro cittadino, la «contrada Sancti Salvatoris ubi dicitur Belvedere», secondo l usanza delle famiglie piø importanti del tempo che costruivano le proprie prestigiose dimore lungo l asse di espansione della citt . E qui che inizia la costruzio- ne della propria abitazione cittadina, quella che attraverso le diverse vicende che si cercheranno di illustrare Ł giunta ad essere un pregevole monumento della Ferrara odierna, testimonianza veridica dell architettura civile del XV secolo, in quanto pratica- mente immutata nei suoi caratteri fondamentali. Alla fine degli anni quaranta del quattrocento, Giovanni Romei divent un potente banchiere; nel 1458 venne nominato fattore generale del Duca, una carica che gli permise di ottenere notevoli privilegi e l esenzione da alcune imposte. Era un uomo irrequieto e ci si riscontra anche nel campo della vita sentimentale: ebbe numerose relazioni, fra le quali si ricordano quelle con Maria, Bianca, e con Angela, che diede alla luce i suoi figli Borso, il prediletto e suo erede principale, la cui nascita fu legittimata nel 1475 dal Duca Ercole D Este, Lucrezia, la cui nascita fu legittimata nel 1469, e Pietro. I tre figli rimasero accanto a lui fino alla sua morte. Come si Ł detto, i rapporti politici e diplomatici che seppe intrattenere tanto abilmente apportarono sempre dei benefici alla sua carriera ed alla sua posizione economica; fra questi di notevole rilievo furono i contatti con la casa d Este e con i colti umanisti del tempo, in particolare con Enea Silvio Piccolomini, che divenne Pontefice nel 1458 con il nome di Pio II e lo nomin conte di Bergantino e del Sacro Palazzo Lateranense. Giovanni Romei fu il suo ambasciatore nel 1462, e lo sostenne a partire dal 1464 mentre organizzava una crociata, fornendogli grandi somme di denaro ed inviando in suo appoggio Pirro Maroncelli, il marito della figlia Lucrezia. Intorno al 1470 attravers un periodo di notevole crisi, per una serie di circostanze economiche sfavorevoli, ma soprattutto per la morte del Duca Borso. Un secondo ma- trimonio, era rimasto vedovo della prima moglie Lavinia, riusc a risollevare le sorti dei Romei; Giovanni spos infatti Polissena d Este, figlia di Meliaduse d Este, celebre per la sua giovane et e per la sua tranquillit e virtø. Queste nozze conferirono nuovo lustro alla famiglia Romei e garantirono il protrarsi dei buoni rapporti con il potente casato estense; Giovanni ebbe infatti nel 1474 l onore di accompagnare al fonte batte- simale la figlia primogenita del Duca Ercole d Este e di Eleonora d Aragona, nel 1475 ospit nella sua residenza estiva di Bergantino il fratello della Duchessa, Federico, figlio del re di Napoli, e nel 1476 gli fu conferita la carica di consigliere segreto ducale. Nel 1483, sulla data c Ł incertezza fra il 9 e il 2 ottobre, all et di 81 anni Giovanni Romei muore, lasciando agli eredi un ingente patrimonio, compreso il palazzo nel- l odierna via Savonarola oggetto di questo studio.
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Casa Romei: analisi di dissesti e proposte di intervento

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Cami
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Claudio Alessandri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 229

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