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La riforma del Patto di stabilità

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- 8 - ξ Un rapporto debito/Pil non superiore al 60%. Nel caso fosse stato superiore questo doveva essere ridotto in misura sufficiente ed avvicinarsi al valore del 60% ad un ritmo adeguato. Questo criterio corrispondeva al valore medio del debito pubblico dei paesi più virtuosi, cioè quelli dell’area del marco. La necessità del coordinamento fiscale all’interno dell’UEM si spiega con l’importanza che rivestono le politiche di bilancio nazionali al suo interno, dal momento che gli Stati membri rinunciano a manovrare il tasso di cambio e a condurre politiche monetarie autonome. La perdita del cambio ha delle conseguenze notevoli, poiché rappresenta un importante strumento di politica economica per l’assorbimento di shock asimmetrici, cioè quelli che colpiscono in maniera differenziata i vari Paesi dell’unione. Se il ricorso al cambio non è possibile, l’assorbimento di tale shock può essere assicurato da un’adeguata flessibilità del mercato del lavoro e dei beni, cioè dall’eliminazione di tutti gli ostacoli alla concorrenza sui mercati. Tuttavia, è noto che questa flessibilità è carente in molti Paesi europei 4 . In una situazione del genere il ruolo di stabilizzazione macroeconomica e di assorbimento degli shock nazionali può essere svolto dalle politiche di bilancio nazionali o da una politica di bilancio centralizzata. Un bilancio federale di adeguate dimensioni potrebbe essere in grado di assorbire gli effetti degli shock asimmetrici 5 . Tuttavia l’UEM non è ancora un’unione politica e mancano molti elementi istituzionali per potere definire a livello europeo un ruolo della politica di stabilizzazione. Una delle carenze più importanti è la dimensione del bilancio dell’Unione, non sufficientemente ampia per assolvere compiti di stabilizzazione ciclica 6 . 4 Analisi empiriche mostrano che è ancora molto diffusa un’elevata rigidità dei prezzi e la mobilità del lavoro in Europa è modesta (permangono le barriere linguistiche e di abitudini molto forti tra i paesi dell’UE). Per questa ragione si sottolinea l’esigenza di realizzare gradi più elevati di flessibilità dei salari e delle condizioni contrattuali che regolano i rapporti di lavoro. 5 Negli Stati Uniti il sistema fiscale federale fornisce una alternativa di stabilizzazione regionale, rendendo meno grave i riflessi di una politica monetaria sovraregionale. Alcuni studi hanno stimato che il bilancio federale USA è stato in grado di assorbire il 40% circa degli effetti di disturbi differenziati a livello dei singoli Stati. 6 Il bilancio dell’Unione è sottoposto a un limite superiore molto restrittivo (oggi pari al 1,27% del Pil aggregato dell’Unione), che può essere aumentato solo con una procedura lunga e difficile.
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La riforma del Patto di stabilità

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Zamboni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'amministrazione
  Relatore: Giuseppe Bognetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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Parole chiave

bilancio
commissione
consiglio europeo
disciplina fiscale
italia
monetaria
patto di stabilità
regole procedurali
spesa corrente
unione economica

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