Il potere di amministrazione del socio nella nuova S.r.l.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 Il principale assetto sul quale si è incentrato l’esame giurisprudenziale, specie in sede onoraria, ha riguardato la conformazione dello statuto sociale e, in questo ambito, si è affermato il principio secondo il quale la snellezza e personalizzazione della s.r.l. consentirebbero una configurazione degli assetti sociali assai libera, sfociando in soluzioni “aperte” quanto quelle previste per le società di persone. La giurisprudenza ha ricondotto tali soluzioni, al maggior rilievo che le persone dei soci hanno nella s.r.l. e all’accettazione contrattuale delle clausole da parte dei soci. La riforma ha portato alle conseguenze ultime tale processo di “de- strutturazione” del concetto di personalità giuridica della società di capitali 18 . La riforma del diritto societario si era posta poi l’obiettivo di fronteggiare la c.d. “concorrenza tra ordinamenti”, resa più effettiva dalle recenti della Corte di Giustizia U.E. che consentono a società con sede in uno stato membro di operare, anche in via esclusiva, in un diverso stato dell’Unione. 18 Dalla legge delega emerge come il riconoscimento legale della personalità giuridica possa coniugarsi ormai con strutture organizzative interne assolutamente flessibili), senza la necessità di una distinzione o, addirittura, della stessa presenza di organi decisionali o esecutivi. Veniva, infatti, indicato quale imperativo della riforma della s.r.l. “prevedere la libertà di forme organizzative” (art. 3, comma 1°, lett. c)., senza la necessità di una distinzione o, addirittura, della stessa presenza di organi decisionali o esecutivi. In tal senso P. BENAZZO, La s.r.l. nella riforma del diritto societario: società di capitali o società di persone?, in Verso un nuovo diritto societario, a cura della Associazione Disiano Preite, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 107. La dottrina infatti rileva che “sul piano dogmatico il nuovo modello organizzativo rende ancor più evanescente la nozione di persona giuridica, rompendo la tradizionale corrispondenza tra questa e l’organizzazione corporativa” In tal senso cfr. D. U. SANTOSUOSSO, La riforma del diritto societario, autonomia privata e norme imperative nei DD.Lgs. 17 gennaio2003, nn.5 e 6(2003), Milano, Giouffrè, 2003, p. 186ss. La personalità giuridica della società, infatti, venne sempre intesa dalla dottrina semplicemente come lo strumento per ottenere il beneficio della responsabilità limitata. La creazione della persona giuridica comportava, poi, una congiunzione in capo alla società, della titolarità del potere d’impresa, articolato poi tra gli organi societari nei due momenti della gestione e della direzione, e della sopportazione del rischio di impresa. Nel tempo questa organizzazione corporativa ha però subito uno svuotamento, causato non solo dalla realtà economica e sociale, ma anche dal legislatore: basti pensare alla introduzione della s.r.l. unipersonale (d. lgs. 88/1993), da un canto, ed alla piccola società cooperativa (art. 21, l. 266/1997), dall’altro. Per la prima, infatti, dominio individuale e beneficio della responsabilità limitata sono ex lege coniugati, anche se il legislatore conserva l’apparenza di un’organizzazione corporativa. Per la seconda, la legge riconosce che nonostante la personalità giuridica e la limitazione di responsabilità dei soci (art. 21, comma 6°), nella società possa mancare un organo amministrativo o sindacale.

Anteprima della Tesi di Maria Vittoria Lonardi

Anteprima della tesi: Il potere di amministrazione del socio nella nuova S.r.l., Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Maria Vittoria Lonardi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8073 click dal 15/06/2005.

 

Consultata integralmente 28 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.