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Repressione penale della tratta di esseri umani

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13 scopo di determinare un’azione repressiva congiunta contro i trafficanti di esseri umani. Bisogna fare un passo indietro fino al 1992, al Trattato di Maastricht, per rinvenire quello che forse è il primo atto con cui i singoli Stati tracciano le linee per una politica repressiva comune, così che materie, tradizionalmente considerate prerogativa sovrana dei singoli Stati, come l’asilo, l’immigrazione, la sicurezza, la cooperazione giudiziaria, diventano questioni di interesse comune 6 . L’Unione europea, sempre più attenta alla problematica della tratta di esseri umani, si impegna nel disegno di contrastare questo fenomeno, elaborando strategie politiche, non solo attraverso la stesura di testi normativi, ma anche con l’approvazione di progetti volti a fronteggiare l’emergenza. Una delle prime definizioni del delitto di tratta è rinvenibile nel testo della Convenzione istitutiva di Europol, firmata a Bruxelles il 26 luglio 1995, nel quale il reato è descritto come “il fatto di 6 F. SPIEZIA – F. FREZZA – N.M. PACE, Il traffico e lo sfruttamento di esseri umani, Milano, 2002, p. 162 ss.

Anteprima della Tesi di Barbara Di Gioia

Anteprima della tesi: Repressione penale della tratta di esseri umani, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Barbara Di Gioia Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.