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Tutela della privacy ed attività giornalistica in Italia e Gran Bretagna

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7 dottrina e giurisprudenza, e che, soprattutto, farà da sfondo alla emanazione della legge sulla privacy nel 1996. Il sentiero aperto dalla Corte di Cassazione verrà ben seguito da due successive sentenze precedenti al 1996, pronunce che hanno goduto, all’epoca, di una certa risonanza mediatica. La prima è una sentenza del Tribunale di Roma del 1986, mentre il secondo caso è del 1991 e riguarda una sentenza del Pretore di Chieri. La prima pronuncia coinvolgeva la rivista “Novella 2000” che in una delle sue più note rubriche rendeva pubblici i numeri telefonici e gli indirizzi di alcuni tra i più famosi volti dello spettacolo dell’epoca da Federico Fellini a Claudia Cardinale a Monica Vitti ed, inoltre, aggiungeva una serie di informazioni personali, quali luoghi frequentati ed orari abituali di uscita. I personaggi “noti” tirati in gioco dalla rubrica riuscirono, lamentando una grave violazione della riservatezza, ad ottenere dal pretore il sequestro della pubblicazione ex art. 700 c.p.c. e l’inibizione della ulteriore pubblicazione della rubrica stessa. Numerosi erano i motivi di interesse di tale sentenza; procedendo con ordine: l’affermazione che la notorietà non escludeva il diritto alla riservatezza, anche se “Chi ha scelto la notorietà come dimensione esistenziale del proprio agire, si presume abbia rinunciato a quella parte del proprio diritto alla riservatezza direttamente correlata alla sua dimensione pubblica".(6) Inoltre la sentenza precisava che nel caso di personaggi pubblici, il diritto di cronaca si limitava al settore di attività che aveva determinato la notorietà del personaggio e per il quale settore sussisteva un interesse pubblico alla divulgazione delle notizie, escludendo quei fatti “che non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica”.(art. 6, comma 2, Codice deontologico) Ulteriore motivo di interesse della sentenza nasceva dalla considerazione che la precedente divulgazione di notizie riservate da parte della persona interessata non eliminava del tutto il diritto alla riservatezza sulle medesime notizie e non consentiva, ad esempio, una nuova ed eventuale ricircolazione di quei dati in una successiva pubblicazione. La seconda significativa sentenza riguardava la vicenda di Serena Cruz, la bambina sudamericana adottata da un famiglia italiana e che fu al centro all’epoca di una nota e drammatica vicenda. Nel caso in questione il pretore non solo riconobbe l’esistenza (6) Tribunale di Roma, 13 febbraio 1992
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Tutela della privacy ed attività giornalistica in Italia e Gran Bretagna

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Informazioni tesi

  Autore: Niccolò Stazzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli studi di Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Zeno-zencovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 227

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art.21 cost.
d.lgs. 196\2003
dato sanitario
diritto di cronaca
essenzialità informazione
giornalismo
inghilterra
interesse pubblico
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