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Economia e notizie: dal boom economico al declino. L'evoluzione della notizia economica nel giornalismo italiano.

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12 risultato davvero senza precedenti, se lo stesso presidente della Federal Reserve Bank, Alan Greenspan, ha definito il processo innescato dalle tecnologie di informazione e comunicazione, di “creazione distruttiva” 12 , per la capacità che esse hanno avuto di distruggere le rigidità del lavoro e del capitale, e di creare una nuova possibilità di allocare risorse e di rapportarsi con il mercato. Queste tecnologie sono infatti sinonimo di globalizzazione: ciò significa che un’azienda può operare attraverso diverse localizzazioni senza avere difficoltà di comunicazione in tempo reale tra le diverse filiali, ma significa anche erogare servizi, sviluppare un progetto, fornire consulenze a clienti ed operatori sparsi ai quattro angoli del globo. Ciò permette anche di organizzare il lavoro in modo più flessibile, attraverso cellule e team che sono trasversali alle vecchie mansioni , catene gerarchiche e unità d’affari. E’ dunque il trionfo della cosiddetta “impresa virtuale”, azienda che vende un prodotto o un servizio sul mercato utilizzando la capacità produttiva o distributiva di altre imprese, ognuna delle quali fornisce solo una parte di prodotto o di un servizio che poi è venduto “intero” al cliente. Le caratteristiche che, secondo Alan Greenspan, hanno permesso alle ICT di mettere in moto lo sviluppo di questa fase del ciclo economico sono: a) l’ampiezza delle informazioni accessibili per le decisioni di impresa; b) la velocità, con cui queste informazioni possono essere reperite, tale da permettere di prendere delle decisioni in tempo reale; c) il risparmio dei costi dovuto alla migliore programmazione della progettazione prima e della produzione poi; d) il miglioramento nell’allocazione di risorse di lavoro e capitale in termini di flessibilità; e) la diminuzione dei prezzi, conseguente ai guadagni di produttività e all’aumento della stessa capacità produttiva anche sul mercato mondiale. Ecco dunque che cambiano i contorni economici di tutta la società dell’informazione, dove la comunicazione riempie di sé tutti i settori industriali, imponendo cambiamenti tecnologici, organizzativi e produttivi, e portando riflessi ugualmente importanti nella società civile. Tutto questo significa che nel giro di cento anni si è passati da un modello sociale in cui l’informazione era una merce rara ad un modello sociale in cui si rischia ogni giorno l’”overdose”, ovvero il sovraccarico d’informazione, a causa dell’enorme avanzamento della tecnologia nelle telecomunicazioni. La globalità è diventata la nostra dimensione naturale, ma ciò che ha fatto sì che singoli mercati locali diventassero interconnessi è stata solo e semplicemente l’informazione: miliardi e miliardi di bit che, attraverso una linea telefonica o attraverso il satellite diventano parole e numeri e permettono che una decisione adottata a New York possa diventare operativa due secondi dopo a Tokyo o a Londra. L’ossigeno del 12 Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve Bank, 1999. Tratto da High-Tech Industries in US economy, intervento reso davanti alla Commissione Economica del congresso degli Stati Uniti, da: www.bog.frb.fed.us/boarddocs/testimony/1999/19990614.htm

Anteprima della Tesi di Serena Riselli

Anteprima della tesi: Economia e notizie: dal boom economico al declino. L'evoluzione della notizia economica nel giornalismo italiano., Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Serena Riselli Contatta »

Composta da 246 pagine.

 

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