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Strategie di valorizzazione di un vino e di un territorio: il Bolgheri Sassicaia

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1 INTRODUZIONE Il vino è, con ogni probabilità, il prodotto agro-alimentare che più di ogni altro ha risentito delle evoluzioni socio-economiche e socio-culturali del nostro paese dal secondo dopoguerra, subendo le conseguenze dei fenomeni di esodo agricolo e rurale in tutta la loro straripante portata, ma riuscendo a venire a capo di situazioni che parevano irrimediabili, grazie sia ad un radicale ripensamento delle metodiche di produzione (in campo ed in cantina), della sua funzione sociale, del suo target di mercato, sia al fondamentale contributo di strumenti inusitati come la promozione, in particolare per mezzo della pubblicità. Quello che solo alla fine degli anni ottanta era considerato il grande “moribondo” della nostra economia agricola, ad oggi identifica uno dei comparti più salutari della realtà produttiva italiana, facendo intravedere ulteriori ed enormi margini di miglioramento soprattutto in certe aree della penisola in cui la vite ed il vino costituiscono vere e proprie forze trainanti, ponendosi come guida per numerose altre attività collaterali (agricole ed extra-agricole), creando come si dice in gergo un indotto di portata rilevante. Voltandoci indietro in questo momento, appaiono un po’ più lontani gli anni della conquista delle grandi pianure da parte della vite, delle produzioni eccedentarie, della depressione del mercato, degli scandali del vino al metanolo. Recuperare credibilità agli occhi dei consumatori italiani ed internazionali pareva impresa impossibile ed invece sono sotto gli occhi di tutti il successo e l’interesse riscossi oggi sulla scena mondiale dai nostri grandi vini, che come in un eterno duello continuano a contendere a quelli francesi lo scettro del primato, sotto l’incalzare di forze nuove altrettanto temibili come l’Australia, gli Stati Uniti, la Repubblica Sudafricana, l’Argentina ed il Cile. Il vino prodotto e commercializzato oggi nel nostro paese, soprattutto quello di pregio delle aree tradizionalmente vocate, è però un lontanissimo parente della bevanda indifferenziata e neutra, che ha tenuto banco fino alla grande crisi degli anni settanta-ottanta. La ricerca scientifica ha fornito informazioni precise in merito al concetto tanto caro di qualità, ponendo la viticoltura e l’enologia italiane di fronte ad un bivio: continuare a produrre in maniera competitiva significava cambiare completamente filosofia, non solo in cantina ed in campo, ma anche e soprattutto sul mercato, in cui l’immagine, il valore simbolico, le occasioni di consumo del prodotto vino dovevano essere rinnovati, per poter iniziare la scalata ad un nuovo target di consumatori. Con questo principio si è aperta la difficile opera di rifondazione del settore vitivinicolo, che ha comportato e sta ancora oggi comportando grandi investimenti di capitali e grande impegno non solo da parte delle aziende, che sono il punto di partenza per tale rifondazione, ma anche da parte delle istituzioni politiche, che hanno il compito di regolamentare e controllare le attività vitivinicole intervenendo con leggi specifiche (divieti di impianto di vigneti, valorizzazione della qualità e del

Anteprima della Tesi di Michele Cavallini

Anteprima della tesi: Strategie di valorizzazione di un vino e di un territorio: il Bolgheri Sassicaia, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Michele Cavallini Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.