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Senegal, settore informale, gruppi vulnerabili

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7 L’indice sintetico di fecondità, numero medio di bambini che una donna può avere nell’arco del suo periodo fertile secondo i tassi medi di fecondità del periodo osservato, è anch’esso in diminuzione, dal 7,1% del 1978 al 6% del 1992; questo dato, se confrontato con le esperienze di transizione demografica dell’Europa occidentale, suggerisce che il Senegal non può ancora essere considerato al riparo da una eventuale ripresa della fecondità 8 . Tale diminuzione si registra soprattutto tra le donne di meno di trenta anni, con un certo livello di istruzione, che risiedono in città, ed è dovuta principalmente al differimento nel tempo del primo matrimonio, dai 15,8 anni in media nelle zone rurali ai 19,9 in ambiente urbano; se un tempo tutte le donne si sposavano, oggi il celibato può prolungarsi talvolta fino ai 40 anni, inoltre la crisi economica in cui versa il paese spinge sempre più molti uomini dalla poligamia alla monogamia. La mortalità resta ancora elevata in Senegal, sia quella infantile, nel primo anno di vita, intorno al 76 per mille, sia quella giovanile, tra gli uno e i cinque anni, intorno all’87 per mille, nonostante la tendenza sia comunque al ribasso secondo una certa regolarità 9 . Secondo i dati contenuti nel Rapporto sullo Sviluppo Umano per il 1997 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il quale fornisce dati aggiornati al 1994, il Senegal è classificato tra i paesi a basso indice di sviluppo umano, occupando il 160 posto su 175 paesi analizzati, con un Indice di Sviluppo Umano - ottenuto dalla combinazione di tre variabili di qualità della vita (speranza di vita, livello educativo e prodotto interno lordo procapite) - di 0.326 10 . Analizzando i dati relativi all’Indice di Sviluppo Umano in una prospettiva temporale più allargata, possiamo notare che vi è stato un lento miglioramento progressivo dei valori dell’Indice di Sviluppo Umano, misurato in 0.146 nel 1960, 0.176 nel 1970, 0.233 nel 1980 e 0.322 nel 1992. Tuttavia, se si tiene conto del fatto che il Senegal, secondo il Rapporto sullo Sviluppo Umano del 1994, il primo stilato secondo le nuove misurazioni delle tre variabili base di qualità della vita che permettono di misurare l’Indice di Sviluppo Umano, era classificato 143° su 173 paesi considerati, si può evidenziare negli 8 OMS, op.cit., cap. I 9 ibidem 10 PNUD, Rapport sur le dévéloppement humain n.8/1997, New York, 1997

Anteprima della Tesi di Angelo Rosario Sciotto

Anteprima della tesi: Senegal, settore informale, gruppi vulnerabili, Pagina 6

Tesi di Master

Autore: Angelo Rosario Sciotto Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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