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Fondazioni bancarie: evoluzione storica e analisi degli oggetti sociali

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scopo di concedere prestiti minuti a condizioni oneste proprio con l’intento di combattere l’usura. Anche per i Monti prevalse nel tempo la funzione bancaria 18 , tanto che nel 1888 furono anch’esse sottoposte alle legge Crispi. 2. Genesi del sistema bancario italiano. Il moderno sistema creditizio Italiano è il risultato di una lunga e travagliata evoluzione storica che è proceduta con lo sviluppo economico e sociale del paese attraverso lo studio della quale è possibile intendere meglio gli obbiettivi della profonda riforma che la legge Amato ha introdotto nel nostro paese. In particolare è necessario fare riferimento a quel complesso di atti normativi che emersero negli anni 1936-1938 e distinguere il periodo precedente a questi atti normativi e il periodo posteriore. L’Italia cominciò a svilupparsi, dal punto di vista industriale, solo tra la fine dell’ottocento e la prima guerra mondiale. In particolare “essa si presentava all’appuntamento unitario in una condizione di arretratezza rispetto agli altri paesi europei. Prima dell’unità, e anche dopo, i contemporanei lamentarono continuamente una carenza di capitali disponibili per investimenti produttivi […] Certo, alle tradizionali istituzioni di credito si era affiancata qualche banca di tipo moderno ma la struttura bancaria era ancora inadeguata alle esigenze di sviluppo di un paese di ventidue milioni di abitanti” 19 . La costituzione del Regno d’Italia, dunque, non trovò una struttura creditizia evoluta ed efficiente. Le sole banche che godessero di qualche prestigio erano le banche emissione, sorte solo recentemente e per lo più in un sistema creditizio fin troppo fragile. Da un lato avevamo il governo, dall’altro invece le 18 Questa funzione trovò il primo riconoscimento esplicito nella legge 4 maggio 1889, n. 169, con la quale essi furono assoggettati, limitatamente alla funzione creditizia, proprio alla legge del 1888 sulle casse di risparmio. La legge 14 giugno 1923, n. 1396 li divise poi in due categorie a sé stanti statuendo la piena parificazione sotto il profilo giuridico alle casse di risparmio dei monti “che per il rilevante ammontare dei depositi fruttiferi ricevuti abbiano assunto carattere prevalente di istituti di credito”. 19 Ennio De Simone, Storia della banca, dalle origini ai nostri giorni, Arte Tipografica, Napoli, 1987, cit., pag. 257. 14

Anteprima della Tesi di Sabina Pasquino

Anteprima della tesi: Fondazioni bancarie: evoluzione storica e analisi degli oggetti sociali, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Sabina Pasquino Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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