Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio di fattibilità per la costituzione di un marchio toscano per le produzioni biologiche

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo 1: “Le origini dell’agricoltura biologica” 17 L’inspirazione di sostanze dall’atmosfera è il secondo processo naturale, solo in piccola parte le piante costruiscono la loro massa vegetativa dalla terra così l’utilizzo di concime chimico frena e disturba il processo perché crea un surplus di azoto nell’humus con una grossa quantità di batteri che liberano azoto così da avere una perdita invece che un’ispirazione. Il terzo processo naturale e consiste nell’adattamento alle condizioni esterne e questa operazione può essere aiutata con pratiche come la rotazione e l’uso di preparati particolari. Le tecniche di coltivazione delineate dai biodinamici sono alla base dell’odierna agricoltura biologica; certo è, comunque, che la biodinamica si configura più come uno stile di vita che come una semplice tecnica colturale associando a quanto detto prima concezioni molto particolari su come raggiungere la piena armonia con l’universo, come per esempio il rispetto di un calendario di semina in modo da operare in sinergia con l’andamento degli astri oppure l’irrorazione dei campi con preparati particolari e seguendo dei rituali ben precisi. Comunque sia è grazie a questa teoria se oggi siamo arrivati ad avere un tipo di agricoltura che mira a preservare l’ambiente, i terreni e la salute dei consumatori. Altri teorizzatori dell’agricoltura biodinamica furono negli anni ’30 sir Albert il biologo svizzero H. Muller e il medico austriaco Peter Rush, ma fu solo dopo la seconda guerra mondiale che si ebbe il vero sviluppo di un’agricoltura attenta ai problemi dell’ambiente. Infatti, negli anni ’50 in Francia si sentì la necessità di praticare un’agricoltura slegata dall’utilizzo massiccio di prodotti chimici visti i primi segnali di avvertimento sulle ricadute dell’alimentazione sulla salute. Questa nuova “coscienza” portò ben presto ad un bivio: da una parte l’agricoltura tradizionale e dall’altra un’agricoltura che venne denominata biologica.

Anteprima della Tesi di Ilaria Landi

Anteprima della tesi: Studio di fattibilità per la costituzione di un marchio toscano per le produzioni biologiche, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Ilaria Landi Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1302 click dal 16/02/2006.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.