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La diagnosi della modernità di Siegfried Kracauer

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6 inferiorità di cui soffriva al tempo della scuola, a causa da un lieve difetto di pronuncia, che tra le altre cose gli precluse la carriera universitaria; oltre che da un aspetto fisico non esattamente gradevole. Più tardi si verifica il trauma per la morte del padre; in seguito a questo, si trasferisce con la madre dallo zio Isidor, storico degli ebrei francofortesi. Pur crescendo in un clima apparentemente religioso, come molte famiglie ebree dell’epoca, è più sensibile all’ambiente di assimilazione che all’identificazione etnica. Questo è causa, in parte, della sua incapacità, protratta anche in futuro, di credere in un Dio, nonostante il tentativo di superare il relativismo moderno attraverso una fede religiosa. Il suo essere un «senza tetto» dello spirito è un tema ricorrente degli scritti degli anni 30. Infatti, egli è incapace di affidarsi a speranze utopiche come Buber, così come a progetti politici che superino il momento di crisi sociale, nel caso della proposta marxista. Guarda alla realtà senza grandi illusioni e cosciente del fatto che la modernità non offre molte certezze a cui appigliarsi. Per questo, pur gravitando vicino alla sinistra intellettuale, dopo la prima guerra mondiale, evita accuratamente di aderire a un partito piuttosto che a un altro, a causa della sua scarsa fiducia in qualunque progetto ideologico. Inoltre decide di continuare a lavorare per la «Frankfurter Zeitung», giornale tradizionalmente ti tendenze liberali, convinto che questo sia il modo più efficace per dare impatto alle idee del marxismo. Simbolo dell’extraterritorialità che questo «intellettuale nomade» 2 vuole incarnare è la ginestra, ossia Ginster, lo pseudonimo del protagonista dell’omonimo romanzo semi-autobiografico. Essa è una pianta che cresce prevalentemente sui terreni aridi e ha un aspetto fragile, tanto da sembrare destinata a essere vittima passiva di qualunque sopruso. Al contrario, è una pianta resistente e capace di lottare per sopravvivere. Come la ginestra, Kracauer rimane ai margini della vita intellettuale della Germania di Weimar, rifiutando sempre di entrare in qualche circolo, per non essere identificato con qualcosa che non 2 La definizione è di E. Traverso, che dedica un saggio a Kracauer intitolato proprio Siegfried Kracauer: itinéraire d’un intellectuel nomade, Paris, La Découverte, 1994.

Anteprima della Tesi di Monica Gallo

Anteprima della tesi: La diagnosi della modernità di Siegfried Kracauer, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica Gallo Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.