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Antonio Sant'Elia. La mia prospettiva interiore

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13 3 LE SCONVOLGENTI POLICROMIE DEL TRIANGOLO SEMPER-WAGNER-NIETZSCHE “Il tempo dell’uomo socratico è finito: inghirlandatevi di edera, prendete in mano il tirso e non vi meravigliate che la tigre e la pantera si accovaccino carezzevolmente ai vostri ginocchi”. Con intenso trasporto apparentemente criptico, Friedrich Nietzsche scriveva questa rabbrividente frase in La nascita della tragedia, 11 la sua monumentale opera giovanile che diede rinnovata potenza al mito di Dioniso più di quanto fece il romanticismo tedesco, un libro che provocò grande scandalo nel mondo accademico del suo tempo. A volte pantere, a volte tigri o leopardi, l’utilizzo di simili immagini zoomorfe era proprio dei culti bacchici diffusisi perfino in Oriente e che l’autore di La nascita della tragedia riporta alla luce nel 1871 con tale testo capitale. Nietzsche avrebbe probabilmente attinto la simbologia dionisiaca dai libri o dai progetti di Gottfried Semper, soprattutto dalla facciata del Nuovo teatro di Dresda sulla cui esedra l’architetto tedesco installò una quadriga di bronzo tirata da quattro pantere guidata da Dioniso con a fianco la sua sposa Arianna. Perché proprio quattro pantere furono disposte da Semper ai piedi di Dioniso? Era Apollo che faceva tirare il suo carro da quattro tetrapodi, ma in quel caso erano cavalli. Il soggetto apollineo fu prediletto da Semper fino ad un certo punto, come confermano i suoi anteriori progetti dei teatri di Rio de Janeiro e di Monaco (in cui poteva trovare secondo Cornelius Gurlitt il suo simile massimo precedente post-classico, manierista, nell’Apollo posto nel Belvedere Vaticano di Bramante), fino a quando cominciò a considerare il teatro in “termini emotivi come il regno frenetico di un ditirambo dionisiaco”. 12 Il numero quattro descriveva lo spirito ordinatore, razionale, dell’antagonista di Dioniso, l’altro dio chiamato a proteggere la fondazione delle città piuttosto che la loro distruzione. La dicotomia che sintetizzava la cultura greca classica era allora stata fusa e assorbita da Semper nelle sue creazioni. Il numero quattro, infatti, era lo strumento di misurazione teoretica che l’architetto prediligeva nell’analisi dell’architettura la cui ‘epidermide’ sarebbe stata tatuata da un turbinio formale e cromatico sconvolgente: quattro erano le “arti minori” che riassumevano secondo Semper l’arte del costruire; quattro gli “elementi dell’architettura” che esprimevano in modo concluso il suo significato; quattro le ‘ali’ architettoniche che soventemente nei suoi progetti a scala urbana agganciava ad un corpo centrale; quattro furono perfino i testi fondamentali che 11 F. Nietzsche, La nascita della tragedia, Milano, 1972, p. 137. 12 H. F. Mallgrave, Gottfried Semper. Architect of the Nineteenth Century, London-New York, 1996, p. 346.

Anteprima della Tesi di Giacinto Cerviere

Anteprima della tesi: Antonio Sant'Elia. La mia prospettiva interiore, Pagina 10

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di progettazione architettonica e amb

Autore: Giacinto Cerviere Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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