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Analisi tempo-frequenza del segnale di accelerazione endocardica

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ANALISI TEMPO FREQUENZA DEL SEGNALE DI ACCELERAZIONE ENDOCARDICA 2. I suoni cardiaci 16 Questi due eventi stabiliscono i riferimenti in cui è possibile riconoscere altri suoni. In particolare i suoni secondari vengono identificati come: ‘early systolic’, ’midsystolic’, ’late systolic’ e ‘early dyastolic’,’mid-dyastolic’,’late dyastolic’. Un’altra immagine molto esplicativa è quella in Figura 2.1 perchè permette di mostrare con chiarezza le fasi del ciclo cardiaco in cui si generano i suoni, oltre alle già descritte relazioni tra la pressione atriale, intravenricolare e aortica. Figura 2.1 Le vibrazioni a maggiore intensità sono S1 e S2.

Anteprima della Tesi di Sara Sguotti

Anteprima della tesi: Analisi tempo-frequenza del segnale di accelerazione endocardica, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sara Sguotti Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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