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I patrimoni destinati ad uno specifico affare: finalità applicative e confronto internazionale

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8 all'attività d'impresa, fossero comunque pronti a finanziarla, considerandola una valida forma di investimento alternativa per i propri risparmi. Quella concezione limitata del sistema di finanziamento si è mostrata palesemente inefficace rispetto alle esigenze delle imprese e si è reso indispensabile il potenziamento dei canali di raccolta del capitale, attuato attraverso la riforma 1 . Le stringenti necessità di armonizzazione della legislazione vigente alle rinnovate esigenze imprenditoriali hanno dunque portato al doveroso cambiamento e ammodernamento del diritto societario, processo già iniziato con l'approvazione del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.) che ha trasformato e attualizzato la disciplina delle società emittenti titoli sui mercati regolamentati. Le linee guida della riforma, partendo dalle già citate esigenze di competitività e trasparenza delle nostre imprese, sono volte a incoraggiare la creazione di nuove imprese societarie: si è difatti proceduto a una semplificazione della disciplina concernente la costituzione delle stesse, ottimizzando la loro posizione nel mercato in un’ottica di maggiore concorrenzialità; si è cercato di conformare la normativa societaria alle mutate esigenze delle imprese, tenendo conto delle notevoli innovazioni economiche verificatesi dal 1942 a oggi; si è provveduto ad amplificare gli ambiti dell'autonomia privata, accentuando la funzione degli statuti e ampliandone l'ambito di operatività: ne è scaturita un'autonomia statutaria più vasta, che permette di modellare l'organizzazione della vita societaria sulle specifiche esigenze imprenditoriali; si sono introdotti nuovi strumenti di garanzia a tutela degli interessi dei soci, dei creditori, degli investitori, dei risparmiatori e dei terzi: in breve di tutti gli stakeholder. Il legislatore ha voluto attenuare l’estensione dell’autonomia statutaria attraverso un proporzionale incremento dei vincoli di trasparenza a cui viene sottoposta l’azione degli amministratori: i maggiori spazi di libertà sono volti a promuovere l’elasticità della gestione e la stabilità delle decisioni, per rendere l’impresa più efficiente e migliorare la qualità del mercato 2 . 1 Niccolò A. Bruno, Finanziamenti societari e leva fiscale per la capitalizzazione delle imprese, in Dossier: Diritto e società 20/2005, SOLE 24 ORE 2 Silvia Angeloni, I patrimoni destinati ad uno specifico affare, Giappichelli, Torino, 2005

Anteprima della Tesi di Ilaria Meloni

Anteprima della tesi: I patrimoni destinati ad uno specifico affare: finalità applicative e confronto internazionale, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Ilaria Meloni Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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