Muhammad Yunus: il banchiere dei poveri. Organizzazione e società.

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Introduzione Il Banchiere dei poveri di Muhammad Yunus è uno dei testi più importanti degli ultimi anni dal punto di vista sociale, politico e culturale ed è bene sottolineare come si tratti di un libro di fatti e non solo di idee. L’autore ci fa vedere come sia possibile conciliare due aspetti della vita umana spesso considerati agli antipodi: da una parte la forza dei sogni, delle utopie, della speranza, e dall’altra il pragmatismo e l’attenzione verso la realtà così come è. L’obiettivo da cui è partito Yunus è quello di “abolire” la povertà e il titolo originale dell’opera -Verso un mondo senza povertà- evidenzia con più forza il concetto. Molti di noi pensano che la povertà non sia estinguibile del tutto, e alcuni pensano che la povertà sia un prezzo da pagare e qualsiasi sforzo atto ad eliminarla non farebbe altro che peggiorare le cose. Yunus non la pensava e non la pensa così e, scendendo dal suo trono dorato di accademico, è andato tra i poveri, nei villaggi più miseri, per capire la povertà. L’unico modo che i poveri hanno di sopravvivere è quello di fare i contadini o fare i piccoli artigiani. A causa della miseria quest’ultimi non hanno come pagare le materie prime e sono costretti a chiedere prestiti ad usurai dalla quale schiavitù non riusciranno più a venirne fuori. Le banche tradizionalmente non sono disposte a dare prestiti per cifre molto piccole (quelle che necessitano per acquistare poche materie prime 5

Anteprima della Tesi di Domenico Marra

Anteprima della tesi: Muhammad Yunus: il banchiere dei poveri. Organizzazione e società., Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Domenico Marra Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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