Muhammad Yunus: il banchiere dei poveri. Organizzazione e società.

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o attrezzi di lavoro) perché il costo dell’apertura della pratica è sproporzionato rispetto all’entità del credito stesso, e non sono disposte a fare prestiti ai poveri perché non hanno garanzie patrimoniali da offrire per la loro solvibilità. Ma come fanno ad avere garanzie se sono poveri? E come fanno a non essere più poveri se non ottengono i prestiti necessari? A queste domande, il professor Yunus ha dato risposta attraverso Grameen, dimostrando che la garanzia più forte per un povero è la voglia di uscire dalla miseria 1 . Se ad un diseredato viene data fiducia, egli farà di tutto per ripagarla e rimborserà il prestito anche grazie ad azzeccate modalità quali la restituzione attraverso tante piccole rate invece di un’unica rata a lunga scadenza. La scommessa del Banchiere dei Poveri è andata a buon fine, dimostrando che un’attività commerciale - Grameen è una banca a tutti gli effetti che genera profitti- può agire seguendo valori sociali. "Il Banchiere dei Poveri" è un libro estremamente gradevole da leggere: tutto nasce dalla ferma convinzione di Yunus che la povertà si può eliminare e che, se ci si pone questo come obiettivo concreto, si ottengono risultati ottimi a tutti i livelli: condizioni di vita, condizioni economiche, grado di istruzione, consapevolezza personale, dignità, indipendenza, libertà. Naturalmente all'origine di tutto questo sta una concezione della specie umana che non ha niente da spartire con l'usanza di considerare le persone, 1 Yunus M. Il Banchiere dei poveri, Feltrinelli 1997, pp. 13 6

Anteprima della Tesi di Domenico Marra

Anteprima della tesi: Muhammad Yunus: il banchiere dei poveri. Organizzazione e società., Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Domenico Marra Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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