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Il disturbo ossessivo compulsivo. Riflessioni antropologiche sulla medicalizzazione del senso di colpa.

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ix in discussione l’idea di normalità, dichiarando esplicitamente che tutti i comportamenti umani sono normali. Questa terapia della normalità, dunque, si interessa non del recupero dalla malattia, non di annientare un sintomo, bensì dello sviluppo ottimale della persona, in una prospettiva olistica che valorizza la differenziazione e l’originalità dell’individuo nella propria attualità. Di fatto, per i terapeuti della Gestalt i “sintomi” non sono altro che una sorta di linguaggio che il soggetto sceglie per parlare di sé e dei propri bisogni insoddisfatti, o camuffati, a causa delle pressioni disgreganti che lo spingono verso l’adattamento sociale (Giusti & Rosa 2002). Pur non avendo direttamente chiamato in causa le metodologie della Gestalt, sarà facile scorgerne le tracce all’interno del mio percorso analitico, considerando anche che, a mio avviso, la stessa antropologia medica è intrisa di nozioni, saperi e convinzioni che condivide con le psicoterapie della Gestalt. L’ultimo capitolo, infine, è interamente dedicato all’analisi del DOC da un punto di vista squisitamente culturale, pertanto alla luce di quei personaggi mitologici (Prometeo, Adamo, Gesù) intorno ai quali si è costruita la nozione occidentale di Persona. Vedremo, dunque, come l’individuo ossessivo sia impegnato nella realizzazione di un proprio, nuovo ordine cosmico, articolato intorno a concezioni del tempo, del Sé, dell’anima, della religione, del proprio corpo, che fanno parte di un “modello comportamentale”, peraltro molto diffuso in Occidente, originatosi sotto la spinta delle forze sociali normalizzanti. A questa corrispondenza di tratti si deve peraltro la difficoltà della psichiatria (ma

Anteprima della Tesi di Sara Ascoli

Anteprima della tesi: Il disturbo ossessivo compulsivo. Riflessioni antropologiche sulla medicalizzazione del senso di colpa., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Ascoli Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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