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Gli Indios e la Foresta. Sguardi indigeni sul processo di deforestazione della Selva Lacandona

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12 1530. Luján raccontò più tardi la sua esperienza ai cronisti18, che la trascrissero nella loro Historia del 1559. Nella sua relazione Oviedo non riporta alcun nome19, tuttavia la sua descrizione si rivela dettagliata e le sue fonti attendibili. Non vi sono dubbi sulla veridicità dell’avvenuto incontro dei conquistatori spagnoli con gli indios di Lacam-tún. Grazie ad altre fonti sulle entrate del 1559 e del 1586 nella Selva, sappiamo che i Lacandones vivevano su un’isola situata in una grande laguna a Sud della Selva Lacandona. Le recenti spedizioni archeologiche20 hanno identificato la laguna del Lacandón con la laguna Miramar. La scoperta di Lacam-tún da parte di Alonso Dávila destò l’interesse di Pedro de Alvarado, che cinque anni dopo delegò uno dei suoi uomini di fiducia di conquistare la zona di sua giurisdizione. Alla fine del 153521 Francisco Gil Zapata, capitano per ordine di Alvarado, abbandonò Città Reale di Chiapas22 con l’obbiettivo preciso di sedare gli animi ribelli e fondare nella Selva una città di dominio spagnolo, che avrebbe funzionato da torre di controllo sui villaggi indigeni circostanti23. Un documento del 1537 conservato nell’ Archivio delle Indie, racconta le atrocità che il conquistatore spagnolo infierì agli indios della Selva Lacandona. «…A los catorce señores los quemó y a otro señor del dicho pueblo, mostrando su crueldad y diabólico ánimo, le cortó una mano y la narices y se las echó colgadas al pezcuezo y los invió así a dar mandado a los demás naturales para que viéndolo se retrujesen de temor y él pudiese so falsos colores hacerlos esclavos…»24 La spedizione era composta di cinquanta soldati spagnoli e di un elevato numero di indios amici di Città Reale di Chiapas. 18 Ponzalo Fernández de Oviedo e Valdés. Historia General y Natural de las Indias. Libro XXXII, Cap. 4, p. 406-411. De Vos, op. cit 19 Ponzalo Fernández de Oviedo non rende noto i nomi della laguna e degli abitanti con cui entrarono in contatto i conquistatori spagnoli nel 1530. I suoi racconti sono incentrati principalmente sulle entrate militari nella regione del Lacandón. Tuttavia nella sua cronistoria descrive la città di Lacantún, una piccola popolazione composta di una sessantina di case dipinte di bianco. Ibid. 20 Si fa riferimento alle spedizioni dell’archeologo danese Franz Blom del 1950. 21 La data è indicativa, De Vos sostiene che potrebbe trattarsi dei primi del 1536. 22 Antica capitale della provincia del Chiapas. Corrisponde all’attuale cittadina di San Cristóbal de Las Casas. 23 Gil Zapata, giunto sulla sponda del fiume Usumacinta, fondò Villa de San Pedro, situata nei pressi del villaggio indio di Tenosique. Due mesi dopo la fondazione Zapata e il suo compagno Godoy, divenuti commercianti senza scrupoli, intrapresero una campagna di schiavitù, al fine di rivendere gli indios nei mercati di Messico e Guatemala. Ibid.

Anteprima della Tesi di Laura Marini

Anteprima della tesi: Gli Indios e la Foresta. Sguardi indigeni sul processo di deforestazione della Selva Lacandona, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Marini Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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