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La cessione del credito a scopo di garanzia

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6 2. Astrattezza e causalità della cessione del credito. Larga parte della dottrina 14 meno recente inquadra la cessione del credito fra i negozi astratti, vale a dire fra i negozi nei quali si prescinde dalla funzione che l’atto in concreto svolge 15 . La formulazione più autorevole di tale orientamento poggia essenzialmente sul rilievo secondo il quale, la legge, definendo in maniera incompleta la figura negoziale della cessione, non regolerebbe un determinato assetto di interessi delle parti, ma si riferirebbe all’atto di trasferimento come modus adquirendi, prescindendo da qualsiasi considerazione relativa alla causa del trasferimento stesso 16 . Sembra potersi riscontrare, si afferma, che l’istituto debba essere esattamente qualificato come rapporto di trasmissione attiva delle obbligazioni, svincolato dalla <> per la quale la cessione è stata attuata 17 . Il negozio di cessione viene quindi classificato quale negozio di esecuzione o di prestazione, quale negozio, cioè, il cui contenuto non è costituito da una dichiarazione di volontà in senso giuridico, né da un rapporto reale od obbligatorio, bensì da una prestazione avente contenuto patrimoniale, che viene compiuta per soddisfare esigenze economiche 18 . Conseguenza di tale impostazione è 14 Cfr.: F. PELLEGRINI, Della cessione dei crediti, in Codice civile. Commentario, a cura di D’Amelio e Finzi, Libro delle obbligazioni, I, Firenze, 1948, p. 181; G. GORLA, L’atto di disposizione dei diritti, Perugia, 1936, p. 3 ss.; S. SOTGIA, voce Cessione dei crediti e di altri diritti (dir. civ.) in Noviss. dig. ital., III, Torino, 1959, p. 155 ss.; G. LONGO, Diritto delle obbligazioni, Torino, 1950, p. 366 ss.; F. MESSINEO, Manuale di diritto civile e commerciale, II, Milano, 1952, tomo II, p. 188 ss. 15 Si parla qui di astrattezza sostanziale o materiale, e cioè dell’irrilevanza della causa ai fini della validità del negozio. Cfr. C.M. BIANCA, Diritto civile, III, Il contratto, Milano, 1998, p. 440, ove si afferma che <>. Sulle diverse accezioni della nozione di astrattezza, v., in sintesi, V. SCALISI, voce Negozio astratto, in Enc. dir., XXVIII, Milano, 1978, p. 87. 16 Cfr.: S. SOTGIA, voce Cessione dei crediti e di altri diritti (dir. civ.), cit., p. 155 ss.; G. LONGO, Diritto delle obbligazioni, cit., p. 366 ss.; F. MESSINEO, Manuale di diritto civile e commerciale, cit., p. 188 ss., in particolare p. 189 ove afferma che <>. In giurisprudenza: Cass., 24 giugno 1968, n. 1289, in Foro it., Rep., voce Cessione di crediti, n. 8; T. Roma, 9 novembre 1963, in Temi romana, 1964, p. 352. 17 Cfr.: S. SOTGIA, op. cit., p. 156; G. LONGO, op. cit., p. 367. 18 S. SOTGIA, op. loc. cit.

Anteprima della Tesi di Erika Braido

Anteprima della tesi: La cessione del credito a scopo di garanzia, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Erika Braido Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

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