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Credito e Latifondo Siciliano. Dai Monti Frumentari all’Istituto Vittorio Emanuele III per il Bonificamento della Sicilia

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7 economica, speculavano sul grano e praticavano volentieri la frode nelle esportazioni. L’isola conservava un’economia quasi feudale al punto che i borghesi arricchiti invece di investire la propria fortuna in imprese industriali, preferivano comprare terre o titoli di nobiltà. Uno dei fenomeni sociali più importanti dell’epoca era probabilmente lo sviluppo della classe dei “gabellotti”, ossia degli imprenditori cui i baroni assenteisti affidavano lo sfruttamento dei latifondi mediante il pagamento di una somma forfettaria 3 . Arricchiti alle spalle dei contadini e dei padroni, essi dovevano la propria fortuna al “ristagno” non investendo in alcuna impresa produttiva. In quanto ai contadini, la loro condizione non evolveva quasi per nulla: illetterati, miseri, sotto-alimentati, essi sfruttavano per brevi periodi (due o tre anni) appezzamenti di terra che 3 G. Valenti, L’agricoltura e la classe agricola nella legislazione italiana (Roma 1914) pp. 40-60.

Anteprima della Tesi di Andrea Tanasi

Anteprima della tesi: Credito e Latifondo Siciliano. Dai Monti Frumentari all’Istituto Vittorio Emanuele III per il Bonificamento della Sicilia, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Tanasi Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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