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I giornali regionali nell'epoca fascista. Il caso del "Telegrafo"

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18 appunto – per il diverso peso politico dei direttori responsabili che furono posti alla sua guida, sia infine per la scarsa coesione manifestata dagli organi periferici preposti al suo controllo” 29 . Comunque, anche durante il discorso ai direttori Mussolini ribadì la sua concezione della missione del giornalismo: “Serve soltanto una causa e un regime” 30 . Infatti attraverso le pagine dei quotidiani doveva passare l’immagine di un’Italia serena, dove vigeva l’ordine e la disciplina perché “occorreva dare l’impressione agli italiani che la vita sociale era stabile e ordinata, che i delitti tendevano a scomparire, così i suicidi e gli scandali di vario genere: tutto ciò, naturalmente grazie al Regime fascista” 31 ; una manovra questa che avrebbe giovato al regime sia sul fronte interno sia su quello esterno. Per quanto riguarda i rapporti internazionali Mussolini sapeva bene che era fondamentale dare l’idea di essere a capo di un Governo che portava beneficio al Paese, che non fosse totalmente illiberale e che non utilizzava metodi illegali per ottenere consenso. Il mondo non doveva avere alcuna possibilità di criticare l’operato del suo regime. Per quanto riguarda invece la pubblica opinione nazionale, la stampa aveva il compito di creare un clima di fiducia e di consenso verso la dittatura che andava instaurandosi. Inoltre bisognava rinnovare le persone, creando “il tipo dell’italiano nuovo, tutto devoto alla patria e conscio dei propri doveri verso di essa” 32 . Situazione evidenziata da Maurizio Cesari: “Il maggiore sforzo del Regime in questo periodo fu quello di propagandare il tema della “nuova Italia” stabile, ordinata e vigorosa, a cui gli italiani avrebbero dovuto adattarsi 29 Mauro Forno, La stampa del ventennio. Strutture e trasformazioni nello stato totalitario, Rubettino editore, 2005 p.158 30 Il giornalismo come missione, in B. Mussolini, Opera Omnia, a cura di E. e D. Susmel, Firenze, La Fenice, 1951-1962, vol. XXIII 31 M. Cesari, La censura nel periodo fascista, Liguori editore, 1978 p.30 32 Ibidem, p.27-28
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I giornali regionali nell'epoca fascista. Il caso del "Telegrafo"

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Nicoletti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Sergio Chizzola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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