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I musei di archeologia subacquea in Italia. Analisi della situazione e prospettive

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18 1.6.GROTTE ED IPOGEI Le grotte hanno costituito i primi ripari ed abitazioni per le popolazioni preistoriche. Le cavità naturali sono state però utilizzate, in epoche diverse, anche per altri scopi: quali luoghi di sepoltura, ad esempio, o per attingervi l'acqua; come nascondigli o come luoghi sacri. Può darsi il caso che, a causa d’eventi e/o fenomeni naturali (bradisismi, innalzamento del livello delle acque), questi ambienti siano oggi sommersi. Entra allora in scena l'archeologia subacquea alla quale si unisce, in questi frangenti, una terza disciplina: la speleologia. Anche se le grotte, quali siti archeologici, sono da individuarsi prevalentemente in zone e territori interni rispetto alle coste, non dobbiamo dimenticare che cavità, importanti sotto l'aspetto archeologico, si trovano anche in mare. Ne sono esempi la Grotta Verde, la Grotta Cosquer e la Grotta di Bergeggi. La Grotta Verde a Capo Caccia, nei pressi di Alghero (Sardegna), costituisce un chiaro esempio di quanto detto: in alcune nicchie sommerse sono state rinvenute sepolture con resti umani e ceramiche risalenti al Neolitico. Sono stati ritrovati, inoltre, reperti ascrivibili ad epoche successive, fino ad età tardo-antica quando, all'ingresso della grotta, fu eretto un altare a S. Erasmo. La Grotta Verde costituisce un caso in cui l'ingresso della cavità è emerso mentre i reperti sono in sale sommerse. Nel caso della Grotta Cosquer (Cassis, Marsiglia), invece, l'ingresso è sommerso, trovandosi a 37 m di profondità, ai piedi della "falaisie de la Voile", mentre è nella parte emersa della grotta che ci sono numerose pitture rupestri, quasi tutte realizzate a carbone. Le datazioni sono state proposte sia su basi stilistiche che su analisi e prove di laboratorio ed indicano due fasi di occupazione della grotta nel Paleolitico Superiore: 18.500-19.500 BP (periodo Solutreano) e 26.500- 27.500 BP (periodo Gravettiano). La Grotta di Bergeggi (Savona, Liguria), ha un ingresso principale emerso ed uno secondario sommerso. E' stato per il momento scavato solo il deposito nella parte emersa della cavità; mentre la parte immersa è stata per ora interessata solo da indagini di superficie e da lavori di rilevamento. Rimane ignota la data della prima utilizzazione della grotta, anche se può essere supposta in epoca protostorica. Bisogna, infine, ricordare che molti altri luoghi sommersi o semisommersi - quali cunicoli, acquedotti, gallerie (di drenaggio e di trasporto), condotti fognari, pozzi, cisterne, percorsi sotterranei in genere -conservano e restituiscono, talvolta, reperti che

Anteprima della Tesi di Valentino Lazzarin

Anteprima della tesi: I musei di archeologia subacquea in Italia. Analisi della situazione e prospettive, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentino Lazzarin Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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