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I musei di archeologia subacquea in Italia. Analisi della situazione e prospettive

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12 sono stati massacrati dagli interventi umani, dall'edilizia sulle coste. Ogni intervento modifica le correnti e il moto ondoso, sconvolgendo la situazione dei siti archeologici. Sono quindi necessarie una valutazione dell'impatto archeologico di questi interventi, oltre che dell'impatto ambientale, indagini preventive e garanzie per il controllo dei cantieri anche da parte degli archeologi” 1 . Una conferma viene da Roberto Petriaggi, docente d’Archeologia subacquea all'università Roma Tre e direttore del Nucleo per gli Interventi d’Archeologia Subacquea (Nias) dell'Istituto Centrale per il Restauro. “Il lavoro dell'archeologo è una lotta continua per rallentare l'ineludibile decadimento delle cose. L'antropizzazione ha provocato danni irreversibili, e nel tempo l'urbanizzazione è stata selvaggia. Diverse le attività che nel corso degli anni hanno danneggiato i relitti: la pesca a strascico, l'impianto di pozzi petroliferi, gli scavi per realizzare gli oleodotti”. Una situazione che secondo gli esperti è dovuta soprattutto alla mancanza di una vera e propria Soprintendenza del mare. “Oggi la situazione dell’archeologia subacquea in Italia stenta, non ha un'organizzazione propria. Il problema non riguarda, come si potrebbe credere, solo i finanziamenti ma la mancanza di un vero e proprio cantiere subacqueo: le ricerche sono episodiche e casuali. Basti pensare che l’Italia è uno dei pochi paesi del Mediterraneo non dotato d’imbarcazioni specifiche, appropriate per la ricerca sui fondali, appartenenti allo Stato. Ogni volta che si deve procedere ad uno scavo è necessario noleggiare le imbarcazioni dai privati. Inoltre, manca, ad oggi, una legge specifica che disciplini la figura dell'archeologo subacqueo” 2 . Il patrimonio subacqueo dei nostri mari potrebbe rivelarsi non solo, come ovvio, un prezioso contributo alla conoscenza della storia e dell’arte del passato ma anche l’occasione per sviluppare l’occupazione e il turismo. “Negli interventi d’archeologia si cerca per quanto possibile di evitare la decontestualizzazione dei reperti 3 . Questo consente di creare siti visitabili per il pubblico, magari con apposite barche dotate di chiglie trasparenti, in modo che non rimangano oggetto d'interesse per pochi privilegiati. E’ difficile però trovare dei sistemi di pulitura e manutenzione che permettano la visita continuativa del pubblico e rendano riconoscibili i vari ambienti e i vari materiali. Serve 1 Giuliano Volpe, 1997, Archeologia Subacquea, Laterza Bari. 2 Petriaggi R., 1990 Archeologia Laziale, p.6, Carocci, Roma. 3 lo sradicamento degli oggetti dal loro ambiente d'origine

Anteprima della Tesi di Valentino Lazzarin

Anteprima della tesi: I musei di archeologia subacquea in Italia. Analisi della situazione e prospettive, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentino Lazzarin Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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