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Il flusso migratorio dei rumeni in Italia. Storie, problematiche, aspetti sociali.

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1.3. Verso il comunismo nazionale (1953-1965) Gheorghiu Dej, uomo temuto, spietato, dalla fine del 1952 a 1965, anno in cui lasciò la guida del Paese, instaurò in Romania un vero regno del terrore. Nei gulag furono sterminati migliaia di suoi concittadini, dalla borghesia rumena, ai contadini che non accettavano la collettivizzazione forzata delle loro terre, agli oppositori del regime 12 . Altri mezzi di eliminazione degli oppositori furono gli arresti di massa, l’internamento in ospedali psichiatrici: chi non accettava il regime, aveva problemi mentali, per cui doveva essere rinchiuso in un manicomio 13 . In questi anni la società rumena era sempre più bolscevizzata, ne fu prova la collettivizzazione forzata delle campagne 14 . Ciononostante, dopo il ritiro delle truppe sovietiche dal territorio rumeno, il partito comunista locale cominciò ad adottare una politica di distanza dall’Unione Sovietica. Un esempio fu il comportamento poco ortodosso del governo rumeno rispetto al COMECON, organismo volto a pianificare le attività produttive. Il governo rumeno si rifiutò di rifornire URSS, Germania Est e Cecoslovacchia di derrate alimentari e prodotti agricoli. Legata al mito dell’industrializzazione, si sentiva declassata in questo compito 15 . Iniziava il periodo del particolarismo rumeno rispetto alla politica di Mosca, che la caratterizzerà fino alla fine del regime nel 1989. In particolare tra il 1963 e il 1964 si espresse l’eresia rumena a causa del dissidio cino-sovietico, in cui il governo assunse un atteggiamento di neutralità. Il segno concreto del carattere nazionalista del comunismo rumeno fu la pubblicazione di una dichiarazione, nel 1964, definita dagli studiosi di “indipendenza”, poiché si dichiarava la pari dignità di tutti i partiti comunisti il diritto di ogni Paese socialista di definire la propria politica senza ingerenze esterne 16 . Le conseguenze di questa dichiarazione si manifestarono anche da un punto di vista culturale: gli storici riscrissero la storia 12 Cf. M. IPPOLITO, Il Satrapo Ignorante, op. cit. 13 Cf. Ibidem. 14 Cf. A. BIAGINI – F. GUIDA, Mezzo secolo di socialismo reale, op.cit , pag. 80. 15 Cf. Ibidem, pag. 81. 16 Cf. Ibidem pag. 90. 13

Anteprima della Tesi di Emilio Costantino

Anteprima della tesi: Il flusso migratorio dei rumeni in Italia. Storie, problematiche, aspetti sociali., Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emilio Costantino Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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