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I sistemi di controllo di gestione nelle amministrazioni centrali

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XIV Reportistica - La maggioranza dei Ministeri adotta una reportistica standard; alcuni non hanno ancora affrontato il problema e solo due adottano un sistema di reportistica ad hoc. Frequenza di rilevazione e periodicità della reportistica - In quasi tutti i Ministeri la frequenza di rilevazione coincide con la periodicità della reportistica ed è generalmente semestrale o al più trimestrale. STATO DI AVANZAMENTO Stadio di sviluppo e livello di estensione - I sistemi di controllo di gestione sono generalmente nelle prime fasi del loro sviluppo; nella maggioranza dei Ministeri si sta lavorando solo ora alla progettazione del modello di controllo, in poche realtà questi sistemi, tra mille difficoltà, sono nella fase di introduzione e solo nei Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Economia e Finanze sono presenti dei sistemi di controllo di gestione attivi e funzionanti. Il livello di estensione dipende sostanzialmente dallo stadio di sviluppo del sistema di controllo di gestione e dall’approccio seguito nell’implementazione del sistema stesso. Sistema informativo - Scenario di sostanziale arretratezza. Solo nei Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Economia e Finanze sono attivi dei sistemi informativi a supporto del sistema di controllo di gestione; in molte realtà sono presenti solo sistemi isolati ed inadeguati ed in alcune Amministrazioni il controllo di gestione viene fatto, per quanto possibile, utilizzando fogli elettronici o addirittura in modo cartaceo. La maggior parte dei Ministeri si sta occupando solamente ora del problema; solo pochi hanno già affidato il progetto e lo sviluppo del sistema informativo a società esterne, tutti gli altri stanno valutando la proposta del CNIPA di riutilizzare la piattaforma informatica adottata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Utilizzo degli strumenti di controllo di gestione - È prematuro parlare di utilizzo vero e proprio degli strumenti di controllo di gestione se il sistema stesso non è ancora attivo; si può al massimo parlare di confidenza con tali strumenti, ed in generale è molto ridotta. Dopo aver definito lo stato dell’arte per ogni aspetto, si sono ricercate delle correlazioni, dapprima tra variabili della stessa classe (organizzazione e struttura, modello di controllo e stato di avanzamento) e successivamente tra le tre classi di variabili; il tutto allo scopo di individuare eventuali polarizzazioni nelle soluzioni adottate, per poi effettuare una clusterizzazione dei Ministeri. Studiando le relazioni tra le variabili di organizzazione e struttura è emersa una profonda correlazione tra le dimensioni della struttura centrale del Ministero e la tipologia di attività svolta: tutti i Ministeri di grandi dimensioni sono operativi e tutti i Ministeri di piccole dimensioni sono normativi con solo due eccezioni (i Ministeri cerchiati in figura 2). Le variabili di modello di controllo sono invece apparse pressoché scorrelate tra loro. All’opposto le variabili di stato di avanzamento sono profondamente correlate e dal loro incrocio emergono tre gruppi di Ministeri che si trovano in stati di avanzamento diversi: arretrati, in sviluppo, avanzati. Si può ipotizzare una catena di precedenze in cui il sistema informativo diviene fattore abilitante per lo sviluppo del sistema di controllo di gestione che è condizione necessaria ma non sufficiente per l’utilizzo degli strumenti di controllo.
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I sistemi di controllo di gestione nelle amministrazioni centrali

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Guido Albrici
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2004-05
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Relatore: Giovanni Azzone
Coautore: Roberto Casagrande
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 262

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