Skip to content

Gestione della conoscenza: interoperabilità sintattica e semantica delle applicazioni

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
Gestione della conoscenza: interoperabilità sintattica e semantica delle applicazioni Alex Bonutti Ingegneria Gestionale Industriale 12 ξ parlare di sapere come categoria astratta non ha senso. Ha senso invece parlare di saperi locali, intesi come sistemi differenti di contenuti e di modelli interpretativi atti a comprenderli; ξ le comunità possono essere viste come entità sociali che negoziano e producono modelli interpretativi collettivi condivisi, e che quindi sono composte da persone capaci di attribuire un significato comune ad un determinato evento; ξ la pretesa di separare il sapere dalle comunità che lo hanno prodotto ai fini della sua replicazione può facilmente incorrere nel rischio di replicare informazioni prive di significato; ξ laddove i modelli interpretativi sono tendenzialmente omogenei e statici, è possibile assumere convenzionalmente che il sapere sia oggettivo e coincidente con il contenuto. L’obiettivo della comunicazione è assimilabile alla trasmissione del contenuto; ξ laddove i modelli interpretativi sono eterogenei e mutevoli nel tempo, è necessario invece considerare come meta obiettivo della comunicazione l’esplicitazione dei modelli interpretativi sottostanti; ξ se è vero che un sapere locale è la sintesi, sia in termini di contenuti sia di modelli interpretativi, del portato di un gruppo di persone denominabile come comunità, allora si può affermare che i concetti di comunità e di sapere locale sono due facce della stessa medaglia. Le comunità, ben lungi dall’essere generici gruppi di persone che socializzano in qualche modo, sono i luoghi sociali all’interno dei quali un sapere locale nasce ed esiste nel tempo. Quando muore una comunità, con essa muore il suo sapere. Se, alla luce di tutto ciò, si pensa al modello tradizionale di controllo manageriale, queste considerazioni implicano l’impossibilità da parte del management di concepire il sapere aziendale alla stregua di una qualsiasi altra risorsa. Questo perchè neanche in linea di principio è possibile centralizzare e controllare i processi di produzione e diffusione dei saperi. La produzione dei saperi non viene a coincidere con il processo di accumulazione dei contenuti (processo che può invece essere pensato come centralizzato e indipendente da chi li ha prodotti), ma piuttosto con quello di negoziazione dei modelli interpretativi che, come detto, è necessariamente sociale e distribuito. In questo senso si può dire che l’organizzazione, letta da un punto di vista orientato alla conoscenza, è raffigurabile come una costellazione di comunità, ovvero di saperi locali, che riproducono localmente e in modo distribuito i propri repertori cognitivi al fine di adeguare la propria capacità di dare senso alle situazioni. Dall’altra parte, la diffusione del sapere non viene a coincidere con la trasmissione dei contenuti (anch’essa pensabile come centralizzabile e indipendente dalle soggettività), ma piuttosto come processo sistematico di interoperazione tra modelli interpretativi differenti. Sono state la contraddizione esistente tra i paradigmi tradizionali che catalogano la conoscenza come una semplice risorsa da gestire piuttosto che, invece, come risultato di uno o più processi cognitivi distribuiti ad aver causato, da un lato, l’annacquamento sostanziale della proposta innovativa insita nel KM e, dall’altro, quello che in taluni casi si è rivelato un fallimento delle infrastrutture di KM. L’architettura del KM prevede che un sapere generale e astratto sia producibile e quindi sia rappresentabile in modo oggettivo e fruibile per tutti. L’esperienza conferma che il vero sapere di un’azienda non trova mai adeguata rappresentazione all’interno di strutture trasparenti e globalmente condivise; è, piuttosto, rappresentato attraverso simboli, relazioni, individui e situazioni che hanno discreta valenza a livello locale ma scarsa su un piano più generale. In questo senso, mentre da un lato le infrastrutture di KM inseguono l’illusione di una rappresentazione omogenea, unitaria e non ambigua del sapere organizzativo, dall’altro lo svolgersi della vita organizzativa produce continuamente sistemi di saperi locali spesso incompatibili tra loro ma dal cui incontro occasionale nasce l’opportunità dell’innovazione. Dall’analisi proposta emerge la domanda se ha ancora senso parlare di KM e, se sì, in che modo. Il KM deve essere pensato non tanto come una soluzione a sé stante di un problema, ma piuttosto come una lente di lettura tra le tante che può essere utilizzata nell’analizzare i contesti organizzativi.
Anteprima della tesi: Gestione della conoscenza: interoperabilità sintattica e semantica delle applicazioni, Pagina 8

Preview dalla tesi:

Gestione della conoscenza: interoperabilità sintattica e semantica delle applicazioni

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alex Bonutti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Elio Toppano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

applicazioni
architettura del web
conoscenza
e-learning
gestione
gestione delle informazioni
informatica
internet
interoperabilità
knowledge managent
metadati
mpeg-7
ontologie
owl
protègè
rdf
tim berners-lee
web semantico
wikipedia
xml

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi