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La tutela degli interessi finanziari nell'Unione europea

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A queste risorse si aggiungono le entrate derivanti dai prelievi della CECA (regolati autonomamente) e dai prestiti contratti da quest’ultima. La sostituzione dei contributi degli Stati è prevista, nella decisione, in modo graduale. In particolare, mentre le entrate provenienti dai prelievi agricoli sono state integralmente iscritte al bilancio delle Comunità a decorrere dal 1’ gennaio 1971, le entrate provenienti dai dazi doganali, sono state iscritte progressivamente nel bilancio delle Comunità secondo un importo di riferimento che tiene conto dell’importo totale dei prelievi agricoli e dei dazi doganali riscossi da ciascuno degli Stati membri. Per quanto riguarda, invece, il prelievo comunitario rappresentato da una percentuale dell’IVA, questo avrebbe dovuto cominciare ad essere inserito nel bilancio della Comunità a partire dal 1’ gennaio 1975 ma, dati i ritardi della sua adozione, le norme che determinarono la base imponibile uniforme dell’IVA sono state adottate con la direttiva del Consiglio n. 77/388 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative all’imposta sul valore aggiunto; poiché solo due Stati rispettarono il termine di attuazione della VI direttiva che scadeva il 1’ gennaio 1978, il termine fu spostato di un anno con la IX direttiva n. 78/583. Tutti gli Stati (ad eccezione di Germina, Irlanda e Lussemburgo) hanno rispettato il nuovo termine per cui, nel bilancio del 1979, figuravano nella voce “entrate” le risorse proprie provenienti dall’IVA ad un tasso fissato allo 0,75%, mentre gli altri tre Stati continuavano a versare contributi calcolati sulla base del loro PNL. Dal 1980, tutti gli Stati membri hanno applicato la IX direttiva, per cui, da quella data, la Comunità ha potuto finanziare integralmente il proprio bilancio con risorse proprie. La suddetta decisione del 1970 è stata attuata in Italia con il d.p.r. 16 aprile 1971, n. 321. Il decreto prevede che l’accertamento e la riscossione delle risorse proprie restano affidati al Ministero delle Finanze per quanto riguarda la tariffa unica doganale; alla Cassa conguaglio zucchero, per quanto riguarda i contributi gravanti sulla produzione e quelli a titolo di spese di magazzinaggio. 13
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La tutela degli interessi finanziari nell'Unione europea

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Gueli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Agostino EnnioLa Scala
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

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