Le problematiche giuridiche del transhipment

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vettore precedente e quello successivo un polizza apposita per una determinata frazione: la presa in consegna del carico e la rimessa della polizza diretta dall’uno all’altro vettore sono comportamenti atti a far presumere la consapevole volontà di partecipare ad un unitario contratto 48 . Dunque, nelle ipotesi in cui il trasporto sia coperto nella sua integralità dalla polizza diretta, la clausola di trasbordo costituisce il mezzo per adempiere ad un’unica prestazione di trasporto 49 . La dottrina e la giurisprudenza sono ormai concordi nel concludere che la clausola di trasbordo non è di per sé sufficiente a determinare la natura del rapporto tra caricatore e vettore, ma ciò dipenda dalla effettiva intenzione delle parti, e da come queste lo abbiano caso per caso conformato dando vita ad un trasporto con pluralità di vettori, a seconda dei casi integrando la fattispecie del subtrasporto, del trasporto con spedizione o del trasporto cumulativo 50 . E’ una questione, quindi, che va condotta secondo la comuni regole di ermeneutica contrattuale, indagando non tanto sulla formale denominazione delle polizze, quanto sul loro concreto contenuto 51 . Detto che nell’indagine ricostruttiva non rilevano le contrattazioni intercorse tra l’uno e l’altro vettore, ma solo quelle che hanno avuto per protagonista il caricatore 52 , può dunque accadere che si parli di polizza diretta in casi in cui non può che individuarsi un trasporto con subtrasporto (e tale intitolazione è allora irrilevante), ovverosia il vettore iniziale assume, di fronte al suo contraente, l’obbligo di trasportare le cose fino al loro ultimo luogo di destino, mentre tra il caricatore e i vettori successivi non intercorre alcuna relazione contrattuale 53 , cosicché , la pluralità di vettori esiste solo dal punto di vista dell’esecuzione materiale del trasporto, e non già in senso contrattuale. Pertanto la clausola di trasbordo, eventualmente contenuta in polizza, che preveda un’irresponsabilità del vettore, viene a sua volta, ad essere colpita da nullità, in quanto contrastante con il regime inderogabile della responsabilità del vettore marittimo (art . 424 cod . nav. e Convenzione di Bruxelles del 25 agosto 1924 sulla polizza di carico) 54 . Diverso è il caso del trasporto con spedizione, cioè del trasporto con prespedizione o con rispedizione, in cui il vettore, proprio con la clausola di trasbordo, assume l’impegno di eseguire il trasporto per un solo tratto del viaggio delle merci (quello percorso dai propri mezzi) mentre, per l’altro o gli altri tratti, assume la qualità di spedizioniere, in quanto si impegna a stipulare, in nome proprio ma per conto del caricatore, un contratto di trasporto su altra nave con altro vettore 55 (che può essere anche imposto dall’interessato al carico cosicché non vi è una responsabilità in ordine alla scelta) art.1699 cod. civ.. Ciò può avvenire sia nel tratto iniziale (prespedizione), ricevendo e trasbordando e trasportando poi in proprio le merci sul tratto successivo, o viceversa (rispedizione), consegnando e trasbordando nel tratto finale, le merci su nave altrui, dopo che la prestazione è stata eseguita in qualità di vettore nel tratto iniziale. 48 BUSTI, Trasbordo, in Enc. Dir. XLIV, 1992, 915. 49 PESCATORE, cit., 11. 50 VOLLI, Osservazioni sui trasporti con trasbordo, nota a Trib. Trieste 19 luglio 1956, in Riv. dir. nav., 1956, II, 298; DE MARTINI, Considerazioni in tema di trasporto marittimo con clausola di trasbordo, nota ad App.Trieste 28 luglio 1960, in Riv. dir. nav., 1962, II, 107-118; RIGHETTI, Trasbordo, in N.N.D.I., Appendice, VII, 1987, 797. 51 Cass. 23 luglio 1960, in Banca borsa, 1960, II, 517; Cass. 19 luglio 1961, n.1751; App. Genova 30 giugno 1965, in Dir. mar., 1967, 178; Cass. 21 aprile 1971, n.1147, in Dir. mar., 1972, 33; VISTOSO, cit., 460; RIGHETTI, Trasbordo, N.N.D.I., 1973, 514. 52 BONAVERA, cit., 132; BUSTI, cit., 915. 53 Cass. 27 giugno 1991, n.7217, in Dir. trasp., 1992, 175. 54 App. Genova 28 febbraio 1957, in Dir. mar., 1958, 241; Cass. 13 marzo 1959, n.754, in Dir. mar., 1959, 168; App. Trieste 28 luglio 1960, in Giust. civ., 1961, I, 692; App. Napoli 12 ottobre 1968, Dir. mar., 1968, 590; Cass. 24 maggio 1997, n.4634, in Dir. trasp., 1998, 380; RIGHETTI, cit., 514; BUSTI, cit., 916. 55 Cass. 8 gennaio 1999, n.108, in Dir. trasp., 1017.

Anteprima della Tesi di Alessandro Lallai

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Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Lallai Contatta »

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