La sottrazione internazionale di minori nei suoi recenti sviluppi giurisprudenziali

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7“democrazia stabilizzata”, fa apparire persino tardivo un confronto, che, tuttavia, ancora deve essere promosso a livello di massa. È sufficiente pensare al fatto che norme giuridiche in senso stretto, norme di culto e leggi politiche sono tutte ricomprese nella Shari’a, la legge sacra, così da rendere l’Islam una vera e propria civiltà, nella quale religione, diritto e politica sono intimamente ed intensamente connessi tra loro. Si pensi alle difficoltà che si possono incontrare ogni volta che la sottrazione internazionale del figlio intervenga quale aspetto esasperato della patologia familiare tra coniugi appartenenti, in origine, a differenti fedi religiose. Nel diritto islamico il padre è l’unico, tra i genitori, titolare di un potere sulla prole, assai più intenso della potestà prevista nei sistemi occidentali; egli ha diritto di dirigere l’educazione dei figli, potendo ricorrere anche a mezzi di correzione, di stipulare matrimonio per conto di essi, fino a che non raggiungano la pubertà; al tempo stesso, ha il dovere di mantenimento. Alla madre è riconosciuto il diritto di hadana, che si estrinseca nel diritto di custodire la prole tenendola presso di sé, avendo, tuttavia, l’obbligo di rispettare le linee - guida educative disegnate dal padre. La diversa modalità di disciplinare i rapporti tra genitori e figli sembra essere uno dei principali fattori che ha frenato la ratifica delle più significative convenzioni a tutela della minore età da parte dei Paesi di fede musulmana; con la conseguente impossibilità di operare per via convenzionale ogni qualvolta si presenti una lesione dei diritti dei minori nelle controversie tra cittadini islamici e non islamici. Alla diversità di cultura, fede religiosa, tradizioni, costumi ed usi, fattori che solitamente sono alla base della disgregazione delle coppie miste, sovente si aggiunge, quale ulteriore elemento di grave disturbo per una efficace tutela dell’interesse minorile, la diversità delle legislazioni nazionali in materia familiare (che di fatto contribuisce ad avvallare comportamenti eterodossi), frutto di una completa assenza di volontà politica di armonizzazione della normativa. Ma è giusto ricordare che queste regole matrimoniali non sono statiche: i cambiamenti socio-culturali portano nuovi bisogni e comportamenti, e il matrimonio, come ogni altra istituzione sociale, ne risulta profondamente

Anteprima della Tesi di Silvia Giambelli

Anteprima della tesi: La sottrazione internazionale di minori nei suoi recenti sviluppi giurisprudenziali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Giambelli Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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