Cogito tacito e cogito parlato nella filosofia di Maurice Merleau-Ponty

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11 marginale. Ben più importante risulta, in questo periodo, l’influenza della psicologia della Gestalt e del behaviorismo americano, soprattutto in vista di uno studio attorno ai problemi della percezione e della corporeità. Infatti, in questo primo progetto di lavoro, Merleau-Ponty sente la necessità di fare i conti con i progressi fatti in quegli anni dalla fisiologia del sistema nervoso e dalla psicologia della percezione che va sotto il nome di Gestalt-psychologie. A questo proposito, vediamo citati i nomi di Wallon, Gelb, Goldstein, Köhler, Koffka, Wertheimer, studiosi e psicologi estranei ad una formazione prettamente filosofica e ben più impegnati sul versante clinico-analitico. E’ solo ad un tratto di quest’opera 5 che Merleau-Ponty fa cenno alla fenomenologia husserliana, affermando che essa darebbe luogo «a una teoria della conoscenza assolutamente distinta dal criticismo» 6 , e facendo riferimento alla netta demarcazione che Husserl stesso traccerebbe «tra le analisi fenomenologiche della percezione e le analisi psicologiche riguardanti lo stesso tema» 7 . In sostanza, Merleau-Ponty non si avvede ancora appieno della fecondità della fenomenologia husserliana, restando più vicino alla scuola della Gestalt. Ciò sarà evidente anche nella stesura della sua prima opera compiuta, La struttura del comportamento 8 , dove frequenti rimarranno i rimandi a opere e autori di ambito prettamente psicologico, mentre Husserl verrà citato nella bibliografia del testo solo per Ideen 9 e per le Vorlesungen zur Phänomenologie des inneren Zeitbewusztseins 10 . 15-38., tr. it. di F. Negri e R. Pezzo, «La natura della percezione (1934)», in Id., Il primato della percezione e le sue conseguenze filosofiche (1946) seguito da La natura della percezione (1934), Medusa, Milano 2004, pp. 75-93. D’ora in poi quest’opera verrà indicata con la sigla PP. 5 PP, p. 80. 6 PP, p. 80. 7 PP, p. 81. 8 M. Merleau-Ponty, La structure du comportement, datato 1938, PUF, Paris 1942, tr. it. di G. D. Neri, La struttura del comportamento, Bompiani, Milano 1963. D’ora in poi quest’opera verrà indicata con la sigla SC. 9 E. Husserl, Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie, a cura di M. Biemel, Martinus Nijhoff, Den Haag 1952, tr. it. di E. Filippini, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, Einaudi, Torino 1965. 10 E. Husserl, Vorlesungen zur Phänomenologie des inneren Zeitbewusstseins, in «Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung», Halle 1928, tr. it. di A. Marini, Per la fenomenologia della coscienza interna del tempo, Franco Angeli, Milano 1985.

Anteprima della Tesi di Daniele Filosi

Anteprima della tesi: Cogito tacito e cogito parlato nella filosofia di Maurice Merleau-Ponty, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Daniele Filosi Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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