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Associazionismo comunale e competitività territoriale. La gestione consortile dei servizi.

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6 delle autonomie locali, considerate come fattore di possibile instabilità del neo costituito Regno. Per tali ragioni, mentre in altri Paesi europei, l’ammodernamento della struttura statale avveniva proprio attraverso il potenziamento dello sviluppo delle autonomie locali, in Italia il neonato Stato nasceva indipendentemente dalle autonomie o, addirittura, contro di esse. Quando effettivamente, una volta rinsaldata l’unità, sarebbe stato possibile concentrarsi sul ruolo istituzionale da attribuire alle autonomie locali, altri fattori storici 17 favorirono l’avvento del fascismo e fecero venire meno le condizioni per un riordino dello Stato in senso autonomistico 18 . Il regime esasperò il centralismo statale, operò in sede locale l’affiancamento degli organi di partito agli organi amministrativi tradizionali e tolse qualunque spazio politico al sistema delle autonomie locali. Nel dopoguerra l’anelito di libertà che scosse l’Europa e il conseguente affrancamento dall’esperienza totalitaria consentì anche al nostro Paese di fissare principi di grande rilievo in tema di autonomie locali e di ripristinare l’elezione dei consigli comunali e provinciali 19 . Con l’adozione della Carta costituzionale del 1948, il costituente non riservò particolare spazio alle autonomie locali 20 . Specificatamente, degli articoli che venivano ricompresi nel Titolo V dedicato a “Regioni, province e comuni”, la gran parte era rivolta a definire i tratti fondamentali delle prime, mentre a comuni 17 Lo scoppio della prima guerra mondiale, l’avventura coloniale e la gestione di una rovinosa ricostruzione post bellica. 18 In tal modo si ebbe una restaurazione autoritaria nell’ordinamento delle autonomie, al punto che dopo la modifica elettiva per la scelta del sindaco, realizzata dallo Stato liberale, l’ordinamento autoritario ne ripristinava la nomina governativa e introduceva pesanti forme d’ingerenza nel già debole tessuto autonomistico. 19 D.lgs. 7 gennaio 1946, n.1. 20 Per un’analisi dettagliata dei processi storici che hanno portato all’approvazione della Costituzione del 1948, per tutto ciò che concerne l’elaborazione e la stesura del “nuovo” testo costituzionale si veda: F. Cuocolo, Cenni di storia costituzionale italiana, in Istituzioni di dir. pubbl., Giuffrè, Milano, 2000, pp. 167 e ss.

Anteprima della Tesi di Stefano Stabile

Anteprima della tesi: Associazionismo comunale e competitività territoriale. La gestione consortile dei servizi., Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Stefano Stabile Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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