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Superstudio - Progetti e pensieri 1966-1978

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5 PARTE PRIMA: IL DIBATTITO CRITICO. I. LA FINE DEGLI ANNI SESSANTA E LE ORIGINI DEL DIBATTITO CRITICO SUL SUPERSTUDIO. 1. Gli anni 1966-1968: dalle mostre Superarchitettura ai primi articoli sul Superstudio. Il gruppo Superstudio nasceva fra il dicembre 1966 e il 1970 dall’unione di cinque giovani neo laureati alla facoltà di Architettura di Firenze: Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Alessandro e Roberto Magris. L’atto di nascita del Superstudio era stato abbastanza anomalo: Adolfo Natalini, laureatosi nel giugno 1966 1 , in occasione di una piccola mostra che la galleria di Pistoia Jolly 2 – presso la quale aveva già esposto come pittore – gli aveva chiesto di organizzare, aveva proposto di parteciparvi anche ad altri suoi colleghi dell’università, quali Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Massimo Morozzi e Paolo Deganello, che avevano accettato. Poiché questi si erano uniti in un unico gruppo, chiamandolo Archizoom, Natalini aveva deciso che, contestualmente al titolo Superarchitettura scelto per la mostra, si sarebbe dato anch’egli uno pseudonimo, appunto quello di Superstudio. Solo nel marzo 1967, in occasione di una seconda mostra che era stata commissionata ad Andrea Branzi, già nel gruppo Archizoom, presso la galleria comunale di Modena, Superstudio alias Natalini, cui era stato chiesto di partecipare alla mostra dallo stesso Branzi, si arricchiva della presenza di Toraldo di Francia, il secondo giovane architetto dunque entrato nel gruppo. Anche questa seconda mostra veniva intitolata Superarchitettura, in quanto si presentava per le opere esposte come chiara continuazione della prima 2 . 1 Adolfo Natalini era stato il primo membro del Superstudio a laurearsi nel giugno 1966 con il professore Leonardo Savioli che insegnava Architettura degli Interni I: il giovane architetto aveva presentato per la tesi di laurea il progetto di un Palazzo dell’arte a Firenze. 2 Nel 1974, Navone e Orlandoni ricordavano che i progetti e le dichiarazioni programmatiche in questione erano di reperimento molto difficoltoso, in quanto la loro pubblicazione era avvenuta sul manifesto della mostra di Superarchitettura di Modena (1967) ed era praticamente irreperibile. Per quello che riguarda il testo essi rimandavano alle citazioni del loro saggio ed alle note relative 12, 19, 20 e 21. Per la visione dei progetti i due critici rimandavano alla pagina 109 del loro testo ed allo stesso articolo di “Casabella”
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Superstudio - Progetti e pensieri 1966-1978

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Informazioni tesi

Autore: Ilaria Bignotti
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2002-03
Università: Università degli Studi di Parma
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Conservazione dei Beni Culturali
Relatore: VaniaStrukelj
Lingua: Italiano
Num. pagine: 642

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