La valutazione delle risorse umane negli enti locali: il caso del Comune di Siena

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orientato a considerare il proprio intervento in termini di risultati ottenuti e di soddisfazione degli utenti (CAMMELLI 2004). Se uno dei principali ambiti di intervento nei quali si è incamminato il processo di rinnovamento è stato quello relativo al rapporto di impiego alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, per il quale è stata adottata una disciplina privatistica regolata in larga misura da strumenti contrattuali, un altro caposaldo della riforma amministrativa italiana è stato sicuramente la ridefinizione, perseguita con ostinazione dal legislatore, del “principio di separazione” consistente nella distinzione, teorica e pratica, fra funzione politica di “alta amministrazione” e gestione amministrativa, al quale si sono accompagnate l’introduzione della nozione di autonomia dirigenziale, di responsabilità di risultato, di valutazione della gestione e dei dirigenti che, essendo chiamati a dare attuazione alle scelte politiche, di questa rispondono direttamente. La riforma dell’assetto del rapporto di lavoro non è ancora completa: l’introduzione di sistemi di stampo privatistico, con elementi di valutazione meritocratici e discrezionali si scontra frequentemente con alcune rigidità tipiche del rapporto di pubblico impiego le quali, anche se attenuate, sono ancora lontane dallo scomparire: ne sono esempio eloquente, come vedremo più avanti, le vicende relative all’istituto contrattuale della progressione verticale nel sistema di classificazione del personale e la persistente oscillazione della regolamentazione della dirigenza fra gli opposti principi dell’autonomia e della precarizzazione degli incarichi. Il passaggio dalla valutazione delle risorse umane all’incentivo economico che ad essa viene direttamente correlato è probabilmente un elemento chiave del problema relativo al rinnovamento della pubblica amministrazione, che deve essere adeguatamente analizzato. Infatti, se è vero, come è stato da più parti affermato, che il grado di condivisione delle istanze di cambiamento da parte delle persone che operano all’interno di una pubblica amministrazione, o se si vuole di un’organizzazione, svolge un ruolo decisivo sulla riuscita effettiva di quanto viene stabilito e programmato dai vertici decisionali, nella scelta e nell’attuazione dei meccanismi di valutazione e incentivazione del personale si gioca una partita più importante di quanto si possa pensare a prima vista. 3

Anteprima della Tesi di Caterina Zalaffi

Anteprima della tesi: La valutazione delle risorse umane negli enti locali: il caso del Comune di Siena, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Caterina Zalaffi Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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