Skip to content

L'Intensità Strutturale per l'Analisi Dinamica di Pannelli

La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: Loggati o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
1.1 Perché misurare la vibrazione. Sin da quando l’uomo ha cominciato a costruire macchine per uso industriale, e specialmente sin da quando sono stati usati i motori per dare ad esse la potenza necessaria al funzionamento, i problemi di riduzione delle vibrazioni e di isolamento dalle stesse sono stati affrontati dagli ingegneri al fine di garantire ai lavoratori meno rischi possibili per il loro udito ed in generale per la loro incolumità fisica. Gli effetti delle vibrazioni esercitate in modo diretto sul corpo umano possono essere molto seri. I lavoratori possono essere affetti da vista sfocata, perdita dell’equilibrio, perdita della concentrazione etc. In alcuni casi, certe frequenze e livelli di vibrazione possono causare danni permanenti agli organi interni. I ricercatori stanno raccogliendo dati da almeno 30’anni sugli effetti fisiologici degli strumenti vibranti che vengono tenuti in mano. La sindrome del “dito bianco” è ben nota tra i boscaioli che impugnano seghe a catena. Tale malattia determina una graduale degenerazione del tessuto vascolare e nervoso e di conseguenza il lavoratore, che ne è affetto, perde la sensibilità e le proprie abilità manuali. La prima normativa internazionale pubblicata che tratta il rapporto tra le vibrazioni e il corpo umano è la ISO 2631 – 1978 (fig. 1.1) che espone curve di limitazione per il tempo di esposizione alle vibrazioni da 1 minuto a 12 ore relativamente ad un range di frequenze in cui il corpo umano risulta essere particolarmente sensibile, vale a dire da 1 a 80 Hz. La normativa copre i casi in cui il corpo umano è soggetto per intero alle vibrazioni relativamente a tre superfici d’appoggio (fig. 1.2), vale a dire i piedi di una persona in posizione eretta, i glutei di una persona che è seduta e l’area d’appoggio di una persona sdraiata. E’ interessante notare che in direzione longitudinale, cioè dai piedi alla testa, il corpo umano è più sensibile alle vibrazioni relativamente al range di frequenze che va da 4 Hz a 8 Hz. Mentre in direzione trasversale, il corpo è più sensibile alle vibrazioni nel range di frequenze che va da 1 Hz a 2 Hz . 6
Anteprima della tesi: L'Intensità Strutturale per l'Analisi Dinamica di Pannelli, Pagina 3

Indice dalla tesi:

L'Intensità Strutturale per l'Analisi Dinamica di Pannelli

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

Autore: Salvatore De Michele
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
Facoltà: Ingegneria
Corso: Ingegneria Aerospaziale
Relatore: FrancescoMarulo
Lingua: Italiano
Num. pagine: 106

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF acedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario, dalla commissione in sede d'esame, e - se pubblicata su Tesionline - anche dalla nostra redazione.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accelerometro
analitico
applicazione
effetti
intensità
localizzazione
modale
modello
onde
parametri
risonanza
rumore
sorgente
sperimentale
strutturale
suono
velocità
vettore
vibrazione
vincolo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani

Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi?
Quale sarà il docente più disponibile?
Quale l'argomento più interessante per me?
...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile


La tesi l'ho già scritta, ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri. Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi