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Le agenzie amministrative europee e nazionali: un fenomeno di strumentalità nell'organizzazione dei pubblici poteri

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14 tempi per procedere in questo senso non sembrano a tutt’oggi maturi. Parte della dottrina, per la verità, spesso si augura che l’Europa s’incammini per questa strada, anche al fine di superare il lamentato deficit democratico dal quale sono affette le istituzioni comunitarie. Non pare, tuttavia, che i governi nazionali si sentano altrettanto pronti; e a ragione, probabilmente, vista la recente reviviscenza dello scetticismo europeo in buona parte di quelle nazioni che hanno costituito il nucleo originario dell’Europa. La seconda possibile strada da percorrere sarebbe consistita nell’espandere i poteri della Commissione. Anche questa soluzione sembra alquanto improbabile che venga scelta. Anche a questo secondo proposito, infatti, esiste una sorta di scetticismo, ma questa volta meno visibile. Si tratta infatti della ritrosia dei burocrati nazionali (e dei governi, come apice delle rispettive burocrazie) a cedere il proprio potere ad altri burocrati, quelli europei. A tal proposito, peraltro, esiste anche una giustificazione formalmente valida. Difatti questa nuova burocrazia europea pecca atteso che, anche ai livelli più alti (Commissione), possiede una legittimazione che non è popolare bensì tecnica. L’istituzione delle agenzie è stata quindi una scelta per superare i timori degli europei per la tecnocrazia. Occorre tuttavia considerare come la scelta europea del modello dell’agenzia amministrativa costituisca pur sempre una soluzione neo-funzionalista 20 , e cioè una forma di tecnocrazia. Ma a questo proposito entra in gioco il secondo dei profili premessi, ovvero il principio di sussidiarietà. Le agenzie comunitarie sono, 20 Cfr. Shapiro, op.cit., p. 684 ss., il quale ricostruisce il background sotteso alla introduzione delle agenzie europee appunto come “neo-funzionalismo”, anche se, appunto, attenuato o mascherato.
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Le agenzie amministrative europee e nazionali: un fenomeno di strumentalità nell'organizzazione dei pubblici poteri

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Informazioni tesi

  Autore: Mauro Barresi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: FilippoSalvia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 146

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