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Turismo & consumo

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7 al mare, al lago o in montagna, particolarmente indicati per il recupero degli stati patologici 6 . Il turismo inteso in maniera moderna si può trovare fin dalle più recondite epoche, ma sicuramente non era accessibile a chiunque: si pensi alla suddivisione gerarchica vigente nei tempi antichi ed ai mutamenti culturali nei secoli passati. Più recentemente, con i cambiamenti socioculturali e la diminuzione della necessità di un lavoro prolungato sotto il del controllo da parte delle principali istituzioni della società, si è liberato un tempo marginale in cui non venne ricercato il funzionamento dell’istituzione, ma la realizzazione dell’individuo 7 . Per molti anni, il “Grand Tour” è stato riservato esclusivamente all’aristocrazia, ma nella seconda metà del diciottesimo secolo si è visto un incremento del turismo come significato di divertimento. Intere famiglie e considerevoli gruppi di persone viaggiano all’estero allo scopo di divertirsi e passare esperienze culturali insieme. Divertimento e relax sono diventati reale motivo di viaggio. L’importanza di affascinanti panorami è tale da attirare masse di turisti per molti mesi l’anno. Il turismo in Europa, nell’ultima decade del 18° secolo, crebbe come risultato dei cambiamenti politici ed economici del continente. Dopo un susseguirsi di battaglie e guerre nei vari paesi, le nazioni europee divennero più accessibili, sicure e connesse mediante una rete di trasporti ben studiata e realizzata, valorizzando sia le vie di comunicazione sia i paesaggi che si vengono ad incontrare. Il Grand Tour, per lungo tempo riservato agli uomini ed ancor prima solo a quelli dell’aristocrazia, iniziò a “riformarsi” nell’ultima parte del ‘700. Sebbene il Grand Tour nacque dapprima a scopo istruttivo ed accademico, più tardi non influenzò il ruolo del viaggio turistico. In compenso, come risultato dell’abbassamento dei costi di viaggio, il lusso del viaggiare si è reso possibile alla classe borghese come a quella aristocratica, agli uomini come alle donne. Moltissime donne cominciarono a fare viaggi con i loro mariti e le loro famiglie solo nell’ultima metà del 18° secolo. Si andava all’estero e si prolungavano i soggiorni per scoprire gli stupendi paesaggi immaginati solo attraverso i libri. Molte donne erano solite documentare i loro viaggi come corrispondenti per i giornali nazionali: i piatti tipici, gli alloggi più confortevoli, e le sensazioni che i paesaggi trasmettevano; tutto questo veniva accuratamente documentato e rispedito in terra natìa sotto forma di lettere. Queste lettere sono le uniche prove esistenti del primo turismo femminile nel tardo ‘700. L’evoluzione del turismo è andata di paro passo a quella dei mezzi e vie di trasporto (ad esempio la costruzione di reti ferroviarie nel XIX° secolo) e dall’impiego di forze naturali (canali fluviali e valichi montani). I mezzi di trasporto si sono velocemente sviluppati in molte aree in modo da raggiungere un livello ottimale per fornire un trasporto più facile, sicuro e conveniente tra un continente e l’altro. Con lo sviluppo tecnologico inoltre le modalità sono cambiate radicalmente con il passare del tempo; si pensi all’impiego di settimane per una traversata oceanica via mare, ed alla facilità nel raggiungere altri continenti al giorno d’oggi via aerea. 6 asma, problemi di pressione, stress 7 Traguardi ottenuti cominciando dalla seconda rivoluzione a metà del XX° secolo sono stati ad esempio la settimana lavorativa ridotta, l’aumento del reddito, il riconoscimento di un periodo di vacanza
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Turismo & consumo

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Rapallini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Roberta Maeran
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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