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Turismo & consumo

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11 “La motivazione alla base di ogni turista è diadica nel senso psicofisico. Le aspettative riguardano, generalmente bisogni non solo di riposo, di conoscenza interpersonali e culturali; ma anche una serie di prospettive positive circa il ritorno” 16 . L’autore sudamericano Zygmunt Bauman riprende alcune categorie relativamente comuni allo scopo di analizzare come si comporta un turista. Egli stesso asserisce che non è facile analizzarlo: già pensando alla distinzione tra viaggiatore e turista denota in primis che ci sono delle differenze di carattere pratico che concernono il viaggio in sé: prima di tutto ci sono differenze pratiche associate al viaggio, che non possono essere descritte appellandosi a due categorie che si riferiscono maggiormente all’immaginario piuttosto che descrizione pratica. "Il turista si muove con una finalità (o lo crede). I suoi movimenti sono prima di tutto “a fine di”, e solo secondariamente, nel migliore dei casi, “dovuto a”, la finalità è una nuova esperienza; il turista è un ricercatore cosciente e sistematico di esperienza, di una nuova e differente esperienza, dell’esperienza della differenza e della novità, quando i bocconi del già conosciuto smettono di attrarre. I turisti amano sommergersi in uno strano e curioso elemento (una sensazione solleticante e rigeneratrice, come lasciarsi cullare dalle onde del mare), con la condizione però che non si attacchi alla pelle, e di conseguenza, che si possano staccare da questo quando lo desiderano. Preferiscono gli elementi nelle quali possono immergersi nel suo esotismo, ma anche nella innocuità; riconosciamo i luoghi preferiti dai turisti per la loro singolare sciccheria e caoticità (sebbene minuziosamente curati), ma anche per la perfezione certosina nella sistemazione delle ringhiere di protezione ed uscite di sicurezza ben segnalate. Nel mondo del turista, lo straniero è domato, addomesticato, eppure non si spaventa; la commozione è inclusa nel pacchetto della sicurezza. Questo fa si che il mondo sembri infinitamente amabile, obbediente ai desideri ed ai capricci del turista: ma anche un mondo “fallo tu stesso”, deliziosamente flessibile, organizzato secondo il desiderio del turista, fatto e rifatto con un solo unico obiettivo: stimolare, compiacere e divertire." 17 L’autore si dichiara molto sorpreso in primis della generalizzazione così vaga riguardo al turismo, soprattutto sul “mondo sicuro dei turisti” e via dicendo. “ A volte mi pare che chi ha scritto alcune guide, organizzato viaggi, e fatto il giro del mondo, ha frequentato solo hotel e ristoranti a cinque stelle. Penso che sia realmente ora di afferrare gli zaini e capire cosa veramente vuol dire turismo, in lande desolate, sui picchi delle montagne, su spiagge vergini, e non teorizzare il “poco rischio del viaggio” ammirando una stupenda gola sopra un altissimo precipizio”. Anche i viaggiatori indipendenti, bisogna ricordarlo, sono turisti. 16 Traini, 1984 17 Bauman, Zygmunt, "De peregrino a turista, o una breve historia de la identidad" en Stuart Hall y Paul du Gay (comps.) Cuestiones de identidad cultural. Buenos Aires, Amorrortu, 2003 (ed. original: 1996).

Anteprima della Tesi di Sara Rapallini

Anteprima della tesi: Turismo & consumo, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Sara Rapallini Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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