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L’introduzione di procedure informatiche integrate per la gestione delle risorse umane: impatto sull’organizzazione delle funzioni e dei dati

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dal 1948, anno di entrata in vigore della Costituzione, da parte sia del legislatore sia della Corte costituzionale 25 sia in seno alla stessa società. Infatti, se il dettato costituzionale del c. I dell’art. 32 Cost., era stato, fino ai primi anni ’70 del secolo scorso, interpretato quale norma programmatica e non immediatamente precettiva 26 , l’articolo 1 della l. n. 833 del 1978, cit., costituì l’emblema del cambiamento, definendo il diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo ed, insieme, interesse della collettività. Individuò pertanto due diversi profili di tutela aventi pari dignità 27 : la finalità pubblica, da sempre riconosciuta, e il diritto del singolo, titolare di un preciso diritto soggettivo a difesa della propria salute, qualificato quale diritto pretensivo 28 nei confronti di una serie di servizi e prestazioni diagnostiche o terapeutiche appositamente predisposti. Così come creato con la l. n. 833 del 1978, cit., il SSN è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla 25 Per fare due esempi contrapposti, nella sentenza C. cost. 22 luglio 1966, n. 81 (in http://www.giurcost.it), in relazione ai precetti dell’art. 32 la Corte afferma che questi «si limitano ad enunciare dei principi etico-sociali la cui attuazione (…) può assumere modalità e misure in ordine alle quali il legislatore ha una ampia e libera facoltà di scelta»; di contro nella sentenza C. cost. n. 88 del 26 luglio 1979 (in http://www.giurcost.it), la Corte afferma che l’art. 32 Cost. tutela la salute «non solo come interesse della collettività, ma anche e soprattutto come diritto fondamentale dell’individuo, sicché si configura come un diritto primario ed assoluto, pienamente operante anche nei rapporti tra privati». 26 Il concetto di norma programmatica – e la sua differenziazione da quella immediatamente precettiva – ha trovato organica definizione in dottrina, negli anni immediatamente successivi all’entrata in vigore della Costituzione, proprio in relazione ad alcune prescrizioni in essa contenute alle quali venne riconosciuta tale natura. (Si veda in particolare V. CRISAFULLI, Le norme programmatiche della Costituzione, in Studi di diritto costituzionale in memoria di Luigi Rossi, Milano, Giuffrè editore, 1952, 62-76). La differenza nel significato tra norma precettiva e norma programmatica conduce alla conseguenza che la prima, in quanto contenente un precetto che si indirizza a tutti i soggetti dell’ordinamento, è immediatamente azionabile davanti al giudice (T. MARTINES, Diritto costituzionale, Milano, Giuffrè editore, 2000, 37 e 205). Non così agevole, invece, la tutela offerta in caso di violazione della norma programmatica in quanto questa si indirizza agli organi dello Stato complessivamente considerato ed in particolare al legislatore, al quale spetta di dare loro concreta attuazione. Se, infatti, in caso di attuazione difforme dal disposto costituzionale, può darsi luogo al sindacato di costituzionalità, nel caso di inadempimento totale o parziale non sembra potersi rintracciare uno strumento idoneo di tutela, se non il ricorso alla responsabilità politica del Parlamento di fronte al corpo elettorale ovvero del Governo di fronte al Parlamento. (V. CRISAFULLI, op. cit., 62-76). 27 P. FRATI, Del diritto alla salute nell'evoluzione interpretativa della corte costituzionale, in Ragiusan, 1996, fasc. 142/143, 7. 28 Il diritto pretensivo non riceve tutela per il solo fatto della non ingerenza nella sfera individuale – e quindi del non facere – ad opera del potere pubblico, come accade per i diritti di libertà, ma solo a seguito di comportamenti positivi posti in essere dal legislatore e dagli apparati amministrativi. R. FERRARA, Salute (diritto alla), in Digesto delle discipline pubblicistiche, Torino, UTET, 1995, XIII, 531. 8
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Informazioni tesi

  Autore: Patrizia Nebiolo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'Amministrazione
  Relatore: Giovanni Ferrero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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Parole chiave

organizzazione
organizzazione dei dati
procedure informatiche
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