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Le biblioteche scolastiche multimediali

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2 Così il Manifesto UNESCO, ribadisce l’idea, già diffusa da secoli, del ruolo insostituibile e irrinunciabile che la biblioteca di pubblica lettura riveste nella società odierna proponendo l’idea di un luogo ben lontano da quello presente nell’immaginario attuale di molti di noi e che è riconducibile alla biblioteca nella chiesetta sconsacrata e fuori mano di Santa Maria Liberale in cui lavorava Mattia Pascal. Quella descritta da Luigi Pirandello, infatti, è una biblioteca in cui lo stesso bibliotecario, relegato nell’abside della chiesa, è costretto ad affermare che «…fin dal primo giorno io concepii così misera stima dei libri, siano essi a stampa o manoscritti (come alcuni antichissimi della nostra biblioteca), che ora non mi sarei mai e poi mai messo a scrivere» 3 , in cui per l’umidità le legature dei libri si appiccicano, in cui tra il tanfo della muffa e del vecchiume con i volumi si dà la caccia ai ragni. In realtà la biblioteca, al di là delle ricorrenti e frequenti suggestioni letterarie che ne enfatizzano una immagine polverosa, desolata, oscura e misteriosa, non è solo un deposito in cui i libri sono quasi celati, rinchiusi, protetti dalla curiosità degli uomini ma, se vogliamo ancora esprimerci attraverso le immagini della letteratura, è un luogo che figura e promette l’infinito. Ne La Biblioteca di Babele del 1944 Jeorge Luis Borges racconta di una biblioteca labirintica, regno di specchi e falsi piani 4 il cui bibliotecario di genio scoprì la sua legge fondamentale: «La Biblioteca è totale, e che i suoi scaffali 3 L. PIRANDELLO, IL fu Mattia Pascal, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1988 4 «L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella d'una biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta a un'altra galleria, identica alla prima e a tutte. A destra e a sinistra del corridoio vi sono due gabinetti minuscoli. Uno permette di dormire in piedi; l'altro di soddisfare le necessità fecali. Di qui passa la scala spirale, che s'inabissa e s'innalza nel remoto. Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze». J. L. BORGES, La Biblioteca di Babele, in Finzioni, trad. it. di A. MELIS, Adelphi, Milano, 2003
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Le biblioteche scolastiche multimediali

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Informazioni tesi

Fruizione dei classici moderni: scrittura, biblioteca, rappresentazione.
Autore: Eva Loperfido
Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2006
Docente/Relatore: Antonio D'itollo
Istituito da: Università degli Studi di Bari
Lingua: Italiano
Num. pagine: 39

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